Ennesina bravata dei “gretini” alla Fontana di Trevi. Portati via tra gli applausi della gente

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Nuovo blitz degli anti-ambientalisti a Roma. Alle 11.30 quattro persone legate alla campagna Non paghiamo il fossile, promossa dai “gretini”, hanno versato carbone vegetale diluito in acqua nella Fontana di Trevi per chiedere di interrompere immediatamente i sussidi pubblici a tutti i combustibili fossili. Immediato l’intervento delle Forze dell’ordine, che alle 11.45 hanno portato via gli attivisti tra gli applausi della gente che li ha anche ricoperti di insulti. E’ strano che gli sfregi al patrimonio culturale italiano siano inziati proprio da quando c’è il governo di centrodestra. Evidentemente questi fanatici sono eterodiretti a scopo politico. Comunque, più idiozie fanno, più sono malvisti da popolo. Speriamo che le pene e i risarcimenti siano esemplari.

Gualtieri: basta con queste aggressioni

Persino il sindaco rosso di Roma ha condannato la sceneggiata. “Basta con queste assurde aggressioni al nostro patrimonio artistico” ha scritto su Twitter Roberto Gualtieri. Il sindaco di Roma è intervenuto sul luogo del blitz. “Fortunatamente la prima stima è che non dovrebbero esserci danni permanenti perché la vernice nera si è depositata intorno al materiale di impermeabilizzazione e non sul marmo e dovrebbe essere possibile rimuoverla senza danni permanenti. Il rischio è quando va sul marmo che è poroso”, ha detto Gualtieri. Comunque un costo lo avrà, e speriamo che lo paghino i gretini di tasca loro.

Milani: Roma ostaggio di vandali

“L’ennesimo blitz stavolta colpisce la Fontana di Trevi dove gli ecovandali hanno gettato liquido nero. E’ in corso una escalation di azioni che prendono di mira monumenti e opere, oltre ai blocchi del traffico. E tutto ciò è intollerabile. Queste azioni dimostrative vanno fermate perché si sta oltrepassando il limite. Roma ed il suo patrimonio culturale non può essere ostaggio di un movimento che si definisce ambientalista ma che di ambientalista non ha nulla. L’unica cosa che sanno fare è deturpare monumenti e creare disagi alla comunità. Se passa il concetto che ognuno può fare ciò che vuole in nome di una causa, allora diventa anarchia”. Così Massimo Milani, deputato di Fratelli d’Italia.

Regimenti: affrontare il problema in modo serio e non così

“L’ennesimo atto dimostrativo degli eco-vandali questa volta ha colpito un simbolo di Roma universalmente conosciuto, la Fontana di Trevi. Si tratta di un gesto grave, una escalation preoccupante che va fermata con un piano di sicurezza per i monumenti e le opere d’arte più a rischio. Grazie agli agenti di Polizia locale che hanno prontamente fermato l’irresponsabile blitz”. Lo dichiara Luisa Regimenti, assessore al Personale, Sicurezza urbana, Polizia locale ed Enti locali. “I temi del surriscaldamento climatico e del dissesto idrogeologico del nostro territorio sono prioritari, come evidenziano i drammatici accadimenti in Emilia Romagna, e vanno affrontati in modo serio, non certo mettendo a repentaglio i capolavori del nostro patrimonio artistico e architettonico. Questo non ha nulla a che vedere con la causa ambientale”.