Erano il terrore delle coppiette di Monte Mario: presi tre rapinatori

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I carabinieri della Stazione Flaminia, con la collaborazione dei colleghi del Nucleo Radiomobile di Roma, hanno arrestato tre rapinatori che hanno commesso almeno una rapina a due giovani, ma che potrebbero aver assalito altre coppiette.

Chi sono i tre rapinatori

I militari hanno arrestato un uomo di 30 anni di Fiano Romano, un 22enne originario dell’Ungheria, ma da tempo residente a Monterotondo ed un cittadino romeno di 24 anni, anch’egli residente a Monterotondo, tutti con precedenti, con l’accusa di rapina in concorso.

I “soci in affari” avevano avvicinato un ragazzo e una ragazza seduti a bordo di un’auto in sosta nella zona del Foro Italico e, dopo averli minacciati con una chiave inglese, gli hanno intimato di consegnare tutti i soldi in loro possesso, ottenendo un magro bottino di 20 euro.
Subito dopo il “colpo”, i malfattori si sono dati velocemente alla fuga e le vittime hanno immediatamente allertato il “112”.

Le pattuglie intervenute in pochi minuti nella zona, ottenuta la descrizione dei rapinatori, li ha individuati e bloccati poco lontano. In loro possesso è stata trovata la refurtiva che è stata restituita ai legittimi proprietari.
I malviventi sono stati trattenuti in caserma in attesa del rito direttissimo.

Sgominata anche la banda dei cubani

Nelle ultime ore gli uomini dell’Arma hanno arrestato altri tre banditi. In questo caso, originari tutti di Cuba. I componenti della banda del ‘selfie-stick’, sono stati scoperti in azione in un ristorante di via delle Muratte.
Si tratta di 3 cittadini cubani di età compresa tra i 20 e i 34 anni, tutti domiciliati a Roma e incensurati, che sono stati sorpresi dai Carabinieri della Stazione Roma San Lorenzo in Lucina subito dopo essersi appropriati della borsa di una turista belga che stava pranzando seduta al tavolo di un ristorante.
Per afferrare ‘il malloppo’, la banda ha utilizzato con maestria proprio un selfie-stick, l’accessorio tanto in voga negli ultimi tempi per scattare fotografie con i telefoni cellulari: dopo essersi seduti ad un tavolo vicino a quello della vittima, uno di loro, tramite l’asta allungabile, è riuscito ad agganciare la borsa, sfilarla dalla sedia a cui era stata appoggiata e portarla verso di loro.
Subito dopo è scattata la fuga, ma quello che non potevano sapere è che a tenerli d’occhio ci fossero i Carabinieri che, notata la scena, li hanno bloccati recuperando l’intera refurtiva.
I 3 cittadini cubani arrestati sono stati trattenuti nelle camere di sicurezza dell’Arma in attesa del rito direttissimo.

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