Estremista di sinistra aggredisce il presidente del cinema America di Trastevere

cinema america

Aggredito il presidente del cinema America di Trastevere. L’incontro casuale in strada, nello stesso quartiere, Trastevere, dove si trova il cinema America scampato alla demolizione grazie alla tenacia della sua associazione che porta il nome della storica sala. Gli insulti, le minacce – che già in più occasioni aveva ricevuto dallo stesso ragazzo – sono stavolta degenerati in una vera e propria aggressione. Valerio Carocci, presidente dell’associazione del Piccolo America, è stato afferrato al collo sotto agli occhi di una testimone e lasciato a terra quasi a soffocare. E’ successo sabato pomeriggio, Carocci è finito in ospedale dove è stato refertato.

Cinema America, perché dà fastidio?

Raggiunto telefonicamente, Carocci ha preferito non commentare. Già un anno fa la sua ex ragazza subì un’aggressione, sempre a Trastevere, 22pochi giorni dopo il pestaggio subito da quattro ragazzi “colpevoli” di indossare la maglia del Cinema America. Questa volta ad esser denunciato dai poliziotti con l’accusa di lesioni sarebbe un ragazzo vicino ai centri sociali e raggiunto anche dall’avviso orale del Questore per minacce sempre allo stesso Carocci. Il ragazzo denunciato, a quanto apprende l’Adnkronos, è legato agli ambienti di sinistra extraparlamentare. Il ragazzo era già sotto la lente dei poliziotti della Digos per episodi simili, minacce e aggressioni fino a sabato scorso solo verbali, sempre ai danni dello stesso Carocci, leader dei ragazzi del Cinema America.

Carocci e i suoi amici hanno creato “Cinema in piazza”

“Nel 2012 un gruppo di amici ventenni salva dalla demolizione il Cinema America di Trastevere, fonda l’associazione “Piccolo America”, e inizia a colorare Roma con grandi arene estive gratuite. Da San Cosimato fino a Ostia nasce così “Il Cinema in Piazza”. Noi siamo quei ragazzi e ora stiamo lavorando per riaprire il Cinema Troisi di Via Induno”. I ragazzi del Cinema America, Valerio Carocci in testa, si presentano così sulla loro pagina internet. Giovani, giovanissimi, indossano la loro maglietta rosso bordeaux. Hanno lottato contro la demolizione di una sala cinematografica che nel quartiere di Trastevere ha chiuso per fallimento 21 anni fa, rimanendo completamente abbandonata e in balia del degrado. Nel 2002 una società la comprò con l’intenzione di abbattere l’ex cinema per realizzare nella stessa centralissima area appartamenti di lusso e un garage.

Una risposta alla generazione-social

A novembre 2012 un gruppo di ragazzi con un sogno la occupò e da allora è diventato crocevia di artisti e non solo. Un simbolo, un fortino di sogni per molti che credono ancora nella generazione secondo i più vinta e appiattita dai social. Un movimento nel quale deve aver visto un certo bagliore perfino il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, arrivato a sorpresa alla serata inaugurale dell’arena dei ragazzi del cinema America insieme alla compagna per sedere a terra in mezzo al pubblico e assistere alla proiezione del film in programma. Sabato l’ennesima aggressione, le indagini della Digos e il punto interrogativo su una ostilità a un progetto.

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