Fa più male alla salute non portare la mascherina o il 5G? (video)

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Si fa presto a dire assembramenti. Ieri ce ne è stato uno proprio davanti all’Istituto superiore di Sanità, organizzato dall’Alleanza italiana Stop 5G, dalla deputata ex grillina Sara Cunial e dal consigliere regionale del Lazio ex grillino Davide Barillari. Molti dei presenti erano senza mascherine e non rispettavano il distanziamento, a cominciare proprio dalla Cunial. Certo manifestavano per una causa importante, la salute. Ma fa più male alla salute il mancato distanziamento e il mancato uso delle mascherine o il Progetto 5G Acrtion Plan? Difficile a dirsi. Il 5G riguarda le radiofrequenze di ultima generazione, da alcuni reputate estremamente pericolose.

Si manifestava contro il progetto 5G

Ieri gli esponenti politici sono stati ricevuti dai vertici dell’Iss, guidati dal presidente Brusaferro. Come spiega la stessa Cunial, “proprio nelle mani di Brusaferro è stato consegnato un dossier in cui sono stati riportati importanti elementi di letteratura biomedica sui pericoli ambientali, i rischi sanitari e i gravi danni biologici già dimostrati per le radiofrequenze utilizzate negli standard di telefonia mobile”. Il consigliere Barillari da parte sua non è stato categorico nel condannare il progetto, ma ha posto il dubbio. “La scienza dovrebbe scendere dal piedistallo, ha detto Barillari, senza dare dei dogmi, ma porsi delle domande. E le domande sono semplicissime: il 5G fa bene o fa male?”.

Zingaretti non si è proprio posto il problema

E ha proseguito dicendo che Zingaretti e la giunta regionale non si sono neanche posti il problema di sospendere la sperimentazione del 5G, come invece hanno fatto decine di comuni. “In realtà, ha aggiunto, noi abbiamo dei dubbi, abbiamo delle domande da fare su questo. E vorremmo che i signori dell’Iss rispondessero”. Per gli oppositori del progetto 5G, recepito dal governo italiano, ci sono degli interessi enormi, e per questo ritengono che l’economia non debba pregiudicare la salute della popolazione. Sosteengono inoltre che una parte della scienza non sarebbe indipendente perché coinvolta con i molteplici interessi di questo business.

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