Fabio Rampelli positivo al Covid: “Tre dosi non sono bastate. Sono in isolamento”

rampelli con mascherina (2)

Il virus l’ha colpito l’altro ieri, il giorno dopo l’elezione del Presidente della Repubblica e ora, al telefono con l’Adnkronos, Fabio Rampelli ci scherza su: “Sono in isolamento in una specie di sottoscala, a pane e acqua”. Il vice presidente della Camera ed esponente di spicco di Fratelli d’Italia, convinto pro vax con tre dosi fatte, ha avuto la febbre e poi qualche altro sintomo tipico del covid e si è immediatamente sottoposto al regime di isolamento previsto in questi casi.

Rampelli è solo l’ultimo dei parlamentari positivi al Covid. A fine novembre erano ben 7 u deputati su 630 positivi al Covid. E numerosi sono stati gli esponenti governativi, come i ministri, Federico D’Incà, Luigi Di Maio a Vittorio Colao.

Covid, Rampelli: “Mi hanno contagiato durante le elezioni”

“I sette giorni trascorsi a Montecitorio per eleggere il Presidente della Repubblica – ha scritto su Fb Rampelli – mi sono stati probabilmente fatali. La concentrazione di un numero enorme di persone, nonostante tutti gli accorgimenti puntualmente presi dalla Camera, deve avermi messo in contatto con qualche positivo inconsapevole e così… Confido nella protezione del vaccino e sono in isolamento volontario con qualche sintomo, nella speranza di non contagiare le persone che mi sono vicine e mi sopportano. Ci rivediamo presto. Intanto scrivo e dichiaro, quello posso farlo, quindi non avrete scampo”.

La sottovariante Omicron buca i vaccini

La sottovariante della Omicron, identificata come BA.2, sarebbe ”più contagiosa” rispetto a quella ”originale” e in grado di infettare maggiormente anche le persone vaccinate. E’ quanto emerge da uno studio condotto in Danimarca su oltre 8.500 famiglie danesi tra dicembre e gennaio.

I ricercatori hanno rilevato che le persone contagiate dalla sottovariante BA.2 avevano circa il 33 per cento di probabilità in più di infettarne altre, rispetto a quelle contagiate dalla BA.1. Non ci sono invece differenze rispetto alla possibilità di essere ricoverati. A livello mondiale, quella “originale” rappresenta oltre il 98 per cento dei casi di Omicron, mentre in Danimarca la sottovariante BA.2 è diventato il ceppo dominante nella seconda settimana di gennaio.

 

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