Santori (Lega): basta con concorsopoli, ora anche in Campidoglio

Campidoglio

Una presunta concorsopoli in Campidoglio dopo quella del Consiglio regionale del Lazio, con l’ormai nota vicenda di Allumiere.
Abbiamo presentato un esposto all’Anac e ad altre autorità competenti per richiedere l’annullamento delle prove preselettive per il concorso da dirigenti di Roma Capitale a causa gravi difformità occorse in fase di svolgimento.

Le segnalazioni che ci sono arrivate riguardano in particolare la regola dell’anonimato, ovvero quell’insieme di accorgimenti che permettono ai candidati di rimanere anonimi, associando i loro nominativi a dei codici alfanumerici, per scongiurare che possano verificarsi “raccomandazioni” o sostituzioni degli elaborati in favore di qualcuno. Tali misure non sarebbero state garantite, poiché il codice a barre sarebbe stato apposto in un secondo momento, ad opera della commissione e dei suoi collaboratori.

Santori denuncia il Campidoglio all’Anac

Dubbi che aumentano anche alla luce del fatto che già il giorno successivo, per il concorso da funzionario, gestito dalla stessa società del concorso per dirigente, ai candidati è stato consegnato un braccialetto con un codice a barre associato a un tablet e che al termine della prova è stato nuovamente verificato. Circostanze che meritano accertamenti e approfondimenti, in seguito ai quali disporre eventualmente l’immediato annullamento della procedura preselettiva, a tutela di tutti i partecipanti e della Pubblica amministrazione, e accertando i soggetti responsabili ad ogni livello.

Quei nomi dell’entourage del sindaco di Roma

A far indignare, poi, ci sono ulteriori fattori. Se si sfogliano i nomi di coloro che hanno già superato la prima prova del concorso per dirigenti, si leggeranno nomi noti afferenti all’entourage della sindaca Raggi. Tra loro spiccano: Eric Sanna, capo staff dell’ex vicesindaco e assessore allo Sport, Daniele Frongia. Poi quello di Salvatore Romeo, ex capo segreteria della Raggi, Giuseppe Vece, uomo molto vicino all’assessore al Bilancio Gianni Lemmetti, Diego Romeo, impegnato nel gabinetto della Raggi e Daniele Rosa, vice capo di gabinetto vicario della sindaca. Nulla di illegale, certamente inopportuno.

Verrebbe da pensare che, con l’approssimarsi delle elezioni e della praticamente sua certa non rielezione, qualcuno stia cercando di “sistemarsi”. E non finisce qui: il Campidoglio, tramite il suo Dipartimento Risorse Umane, ha indetto il 10 giugno una procedura parallela, mentre è in corso il concorso ufficiale, per reclutare, mediante avvalimento da graduatorie attualmente vigenti nella Regione Lazio, altri sei dirigenti. A tempo pieno e indeterminato. Tutte circostanze molto sospette, che arrivano a fine consiliatura, come nella miglior tradizione della prima Repubblica.

*dirigente della Lega Salvini premier 

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