Falcone: a 29 anni dalla strage di Capaci l’Italia non dimentica i suoi eroi

Falcone

“Il ricordo di Giovanni Falcone appartiene all’intera Repubblica, alle istituzioni e ai cittadini”. Lo ha detto Sergio Mattarella alla Caserma Lungaro di Palermo per ricordare le scorte uccise nella strage di Capaci. “Il dovere della memoria non appartiene soltanto alla Polizia, ai Carabinieri, alla Gdf, riguarda la Repubblica che ha il dovere di custodirla con riconoscenza”.

Salvini: “Gli uomini passano, le idee restano”

I leader politici hanno voluto ricordare Falcone, ognuno con una sua dedica speciale.”‘Gli uomini passano, le idee restano’. (#GiovanniFalcone) E in memoria di Francesca Morvillo, Antonio Montinaro, Rocco Dicillo, Vito Schifani. Contro ogni mafia, sempre e a testa alta! #capaci #23maggio”. Così Matteo Salvini su twitter.

Meloni: “L’Italia non dimentica Falcone”

Giorgia Meloni è stata tra i primi a postare stamattina un ricordo sui social.  “Una forte esplosione, poi il silenzio, subito dopo il dolore. Sono trascorsi 29 anni dalla strage di Capaci dove persero la vita il Giudice Giovanni Falcone, la moglie e 3 agenti della sua scorta. L’Italia non dimentica il giorno in cui l’asfalto giunse fino al cielo e una nube tossica avvolse la città: la criminalità organizzata aveva ucciso un uomo di Stato. Gli anni trascorsi non cancellano il ricordo di chi scelse di schierarsi dalla parte della Giustizia e della Legalità. Io ricordo i nostri eroi”. Lo scrive su Facebook il presidente di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni.

Gasparri: “Ricordiamo che il Csm si schierò contro di lui”

“Troppi celebrano questa ricorrenza con fiumi di retorica”. Lo dichiara il senatore di Forza Italia Maurizio Gasparri. “Noi vogliamo ricordare la verità. L’eroismo di chi ha combattuto la mafia sempre. E la viltà di chi ha ostacolato in vita il percorso di Giovanni Falcone. Il Csm si schierò contro di lui. Questo organismo fu un problema decenni fa come lo è oggi. Dirlo vuol dire ricordare Falcone in nome della verità e non dell’ipocrisia. Leoluca Orlando diceva che Falcone teneva le verità nascoste nei cassetti e oggi guida le celebrazioni. Vogliamo ricordare gli eroi della lotta alla mafia ma anche l’ipocrisia di chi nel Csm o nella politica ostacolò il cammino di un eroe italiano. Con la verità si rende omaggio a Giovanni Falcone. Il Csm ora come allora è stato un problema per il Paese”.

 

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