Fare del quartiere Giuliano Dalmata un museo diffuso della memoria

quartiere giuliano dalmata

Il quartiere romano Giuliano Dalmata diventi un museo a cielo aperto. Fratelli d’Italia in Regione, per il tramite del consigliere Fabrizio Ghera, ha subito sposato l’iniziativa. “E’ giusto portare all’attenzione della Regione Lazio l’iniziativa di rendere il nucleo storico del quartiere Giuliano Dalmata di Roma un “Museo Diffuso”. Allo scopo di mantenere viva la memoria nazionale di quella comunità italiana dispersa”. Lo ha spiegato il capogruppo di FdI alla Pisana Fabrizio Ghera. Un progetto ideato e promosso dal Coordinamento delle Associazioni degli esuli del quartiere Giuliano Dalmata.

Il Giuliano Dalmata conservi la memoria dell’esodo e delle foibe

“A queste associazioni va riconosciuto il merito di aver reso nota a tutta la comunità nazionale la storia tragica delle persecuzioni da parte del feroce regime comunista di Tito. E del conseguente esodo di centinaia di migliaia di italiani delle terre d’Istria,Venezia Giulia e Dalmazia. Vicenda per troppi anni volutamente rimossa dalla coscienza popolare, riportata nella memoria storica del nostro popolo grazie all’impegno di storici e studiosi. Ma anche movimenti politici  che tanto hanno contribuito al varo della legge 92/2004 che istituisce il Giorno del Ricordo. Il Giorno del Ricordo, che cade ogni 10 febbraio, ricorda anche i massacri degli italiani nelle foibe, altro argomento rimosso per decenni dalla coscienza nazionale.

Memoria dei nostri connazionali perseguitati dal comunismo

Centrale in questo processo di ricostruzione degli eventi, di conservazione della cultura e delle tradizioni, di celebrazione di grandi personalità di quei nostri connazionali perseguitati del confine orientale è “l’Archivio Museo Storico di Fiume della Società di Studi Fiumani”. Dal 1963 ha sede nell’omonimo quartiere nel quadrante dell’Eur. Assieme agli altri monumenti curati dall’Anvgd è un punto di riferimento molto importante di questo progetto per il quale Fratelli d’Italia chiede il pieno interessamento della Regione Lazio al fine di realizzare iniziative idonee alla divulgazione e all’approfondimento di una storia di interesse nazionale ed europeo, con il coinvolgimento dell’associazionismo dell’esodo presente nella capitale”.

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