Fedayn romanisti bloccati in Svizzera: volevano vendicarsi dello striscione rubato

La Roma stasera gioca a Ginevra contro il Servette, per la penultima giornata del girone di qualificazione di Europa League. Eppure in Svizzera già da martedì c’erano tifosi giallorossi. Il motivo, però, non era turistico. La polizia elvetica ha infatti fermato 13 ultrà, di cui fanno sapere almeno 9 sono italiani, che martedì avevano “deviato” a Berna. Il motivo è presto detto: lì c’era di scena la Stella Rossa di Belgrado, impegnata in Champions contro lo Young Boys, e gli ultrà serbi furono i protagonisti dell’agguato del 4 febbraio scorso in piazza Mancini ai Fedayn ai quali rubarono le “pezze” ovvero gli striscioni identificativi del gruppo esposti allo stadio.

Il risiko ultras

Pezze che, qualche settimana più tardi, riapparvero nella curva della Stella Rossa e vennero date alle fiamme, come il delirante rito ultrà prevede da sempre. Rito che, inoltre, “obbliga” i perdenti a sciogliersi perché è impossibile ripresentarsi con copie delle pezze allo stadio come se nulla fosse.

La vendetta

Al loro posto la pezza del “Gruppo Quadraro”, che è il quartiere di origine dei Fedayn. Oggi la notizia del fermo in Svizzera data dai media locali. Il Berner Zeitung riporta che martedì notte «prima della partita di calcio contro lo Young Boys che si è svolta in gran parte senza intoppi, sono state fermate 13 persone». Di questi nove sono italiani, che cercavano lo scontro con i rivali serbi. Secondo il direttore della sicurezza della città di Berna «la polizia è riuscita a evitare gli incidenti».

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