Fermati quattro giovani egiziani per l’omicidio di Anguillara Sabazia

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C’è una svolta nell’omicidio di Anguillara. E’ un concreto pericolo di fuga ad aver portato al fermo di quattro giovani di origine egiziana, indagati per l’omicidio di Abdu Ibrahim Ramadan. Costui era stato rinvenuto semi-carbonizzato in un terreno incolto nel Comune di Anguillara Sabazia, sulle rive del lago di Bracciano, con un profondo taglio alla gola. Almeno uno dei fermati infatti stava preparando la fuga in Egitto. A incastrare i quattro c’è innanzitutto il gps dell’auto utilizzata per il delitto. Gps che, si legge nel decreto di fermo, “segna non solo il percorso ma anche le soste, soste che non sono state effettuate fino al luogo del ritrovamento” del cadavere. “In altri termini chi è salito a bordo a inizio corsa era senza ombra di dubbio sul luogo dell’uccisione della vittima”, si legge ancora.

Almeno uno degli egiziani stava per scappare in patria

A rendere necessario il fermo è stato il concreto pericolo di fuga. Uno dei fermati infatti, irregolare in Italia, si era appena procurato le valige per ripartire velocemente per l’Egitto. Emerge da un’intercettazione captata dai carabinieri. “La valigia deve stare da me domani mattina per favore”, dice al telefono. La Procura di Civitavecchia ha disposto e convalidato il fermo, eseguito dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Bracciano. I quali hanno condotto le indagini con i militari del Nucleo Investigativo di Ostia, e dal Commissariato di Polizia di Primavalle.

La procura aveva disposto il fermo già quattro giorni fa

Come si ricorderà, la procura di Civitavecchia aveva disposto il 1° febbraio scorso con decreto il fermo di quattro giovani di origine egiziana, iscritti nel registro degli indagati per l’omicidio di Abdu Ibrahim Ramadan. Il fermo, convalidato poi dal gip, eseguito dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Bracciano al termine di una serie di indagini dirette dalla procura di Civitavecchia ed effettuate dai Carabinieri della Sezione Operativa della Compagnia di Bracciano e del Nucleo Investigativo di Ostia, e dal Commissariato di Polizia di Primavalle.

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