Festa della Donna a Torvaianica: “Fuori Dalla Mya Vita Gioia” in scena l’8 marzo tra risate, musica e sorellanza

spettacolo teatrale Torvaianica

Non la solita mimosa. Non la solita frase di circostanza. Domenica 8 marzo, giorno della Festa della Donna, a Torvaianica si va a teatro. In piazza Ungheria, nella sala parrocchiale della Chiesa Beata Vergine Immacolata, arriva uno spettacolo che promette di far ridere, cantare e – senza moralismi – anche pensare.

Il titolo è già una dichiarazione di intenti: “Fuori Dalla Mya Vita Gioia”. Una commedia teatrale originale, scritta da Ilaria Sequino, diretta da Marta Lombardi Simoni e interpretata da un quartetto tutto al femminile. Uno spettacolo fatto da donne, sì. Ma non solo per donne. E c’è di più: l’incasso, tolte le spese vive, sarà devoluto alla Chiesa Beata Vergine Immacolata di Torvaianica. Cultura e solidarietà, nella stessa serata.

Una commedia brillante che parla di donne (senza retorica)

In scena Ilaria SequinoSimona ManciniMartina Ferrazzano e Giusy Sequino. Quattro attrici, quattro voci, quattro caratteri. La durata è compatta, un’ora e venti minuti, ma il ritmo è serrato. La storia è semplice solo in apparenza. Tre amiche d’infanzia si ritrovano per realizzare un sogno lasciato in sospeso: incidere un disco insieme. Tra un brindisi e una canzone, però, vengono fuori verità scomode, fragilità, dipendenze affettive, relazioni sbilanciate.

Si parla di bassa autostima, di sudditanza sentimentale, di quelle storie d’amore che amore non sono. Ma lo si fa con leggerezza intelligente. Senza prediche. Con battute affilate e momenti che arrivano dritti al punto. È una commedia che diverte. E mentre ride, il pubblico si riconosce.

“Fuori Dalla Mya Vita Gioia” non è solo prosa. È teatro con musica dal vivo. Tutte e quattro le attrici cantano su basi preregistrate, alternando dialoghi brillanti a numeri musicali che amplificano emozioni e ironia. La regia gioca su un impianto dinamico. Le luci cambiano atmosfera, separano i momenti più intimi da quelli più esplosivi. Il risultato è uno spettacolo scorrevole, mai statico, capace di tenere alta l’attenzione dall’inizio alla fine. E al centro resta un messaggio semplice, quasi provocatorio: se avete un’amica pronta a rischiare tutto per voi, tenetevela stretta.

Un 8 marzo diverso a Torvaianica

In un periodo in cui la Festa della Donna rischia spesso di ridursi a un rituale stanco, questa serata a Torvaianica prova a cambiare tono. Niente celebrazioni di facciata. Qui si ride delle proprie debolezze, si canta delle proprie cadute, si applaude alla complicità tra donne.

È uno spettacolo che parla di amicizia, di sorellanza, di errori e ripartenze. Ma soprattutto è un’occasione per passare un’ora e mezza tra risate e riflessioni, in un teatro di quartiere che torna a essere punto di incontro. L’8 marzo, in piazza Ungheria, il palco si accende. E questa volta la mimosa lascia spazio agli applausi.

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