Festival di Sanremo 2026, Roma fa il pieno all’Ariston: sei i cantanti romani
Nella 76ª edizione del festival di Sanremo al Teatro Ariston, la Capitale si ritaglia un ruolo di primo piano tra i Big in gara: Tommaso Paradiso, Fulminacci, Ditonellapiaga, Leo Gassmann, Mara Sattei e Eddie Brock. La presenza di sei artisti legati a Roma non è solo un dato anagrafico: racconta una scena musicale che, negli ultimi anni, ha consolidato un’identità riconoscibile tra scrittura pop, indie e cantautorato. Sul palco di Sanremo arrivano percorsi diversi, generazioni differenti e linguaggi spesso lontani tra loro, ma con una comune matrice urbana.
I romani in gara: ritorni, debutti e nuove conferme
Il gruppo degli artisti “capitolini” mette insieme nomi già noti al grande pubblico e figure diventate centrali grazie a un lavoro continuo su album e live. Tra i ritorni più osservati c’è Tommaso Paradiso, mentre il cantautorato contemporaneo trova spazio con Fulminacci. Accanto a loro compaiono profili pop già consolidati come Mara Sattei e volti che Sanremo lo hanno già attraversato, come Leo Gassmann e Ditonellapiaga, in un mosaico che fotografa bene la varietà romana.
Dal cantautorato all’industria pop: le traiettorie romane
Alcuni dei protagonisti arrivano al festival dopo fasi di costruzione “lunga”, fatta di dischi e riconoscimenti: Fulminacci, ad esempio, si è imposto come uno dei riferimenti della nuova scrittura, con passaggi in circuiti e premi che tradizionalmente selezionano la qualità d’autore. Altri rappresentano invece un pop più trasversale, capace di dialogare con radio e piattaforme: è il caso di Mara Sattei, cresciuta tra Roma e Fiumicino.
Il caso Eddie Brock: da esposizione mediatica al palco dell’Ariston
Tra le partecipazioni che attirano attenzione c’è quella di Eddie Brock (Edoardo Iaschi), annunciato tra i Big dopo un periodo di forte visibilità. Il percorso recente passa dal successo del singolo “Non è mica te” e dall’album “Amarsi è la rivoluzione”, snodi che hanno portato l’artista dentro un perimetro nazionale più ampio. In questo quadro, Sanremo diventa un passaggio decisivo di calendario: non un punto d’arrivo, ma una tappa ad alta esposizione.
Cantanti in gara e titoli dei brani: l’elenco completo (Sanremo 2026)
Di seguito, la lista dei Big annunciati con i rispettivi brani:
- Arisa – “Magica favola”
- Bambole di Pezza – “Resta con me”
- Chiello – “Ti penso sempre”
- Dargen D’Amico – “Ai ai”
- Ditonellapiaga – “Che fastidio!”
- Eddie Brock – “Avvoltoi”
- Elettra Lamborghini – “Voilà”
- Enrico Nigiotti – “Ogni volta che non so volare”
- Ermal Meta – “Stella stellina”
- Fedez & Marco Masini – “Male necessario”
- Francesco Renga – “Il meglio di me”
- Fulminacci – “Stupida sfortuna”
- J-Ax – “Italia starter pack”
- LDA & Aka 7even – “Poesie clandestine”
- Leo Gassmann – “Naturale”
- Levante – “Sei tu”
- Luchè – “Labirinto”
- Malika Ayane – “Animali notturni”
- Mara Sattei – “Le cose che non sai di me”
- Maria Antonietta & Colombre – “La felicità e basta”
- Michele Bravi – “Prima o poi”
- Nayt – “Prima che”
- Patty Pravo – “Opera”
- Raf – “Ora e per sempre”
- Sal Da Vinci – “Per sempre sì”
- Samurai Jay – “Ossessione”
- Sayf – “Tu mi piaci tanto”
- Serena Brancale – “Qui con me”
- Tommaso Paradiso – “I romantici”
- Tredici Pietro – “Uomo che cade”
Serata cover e duetti: tutti gli abbinamenti annunciati
La serata delle cover, come da tradizione, amplia il racconto del festival con scelte che uniscono generi e pubblici:
Arisa con Coro Teatro Regio di Parma – “Quello che le donne non dicono”
Bambole di Pezza con Cristina D’Avena – “Occhi di gatto”
Chiello con Saverio Cigarini – “Mi sono innamorato di te”
Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – “Su di noi”
Ditonellapiaga con TonyPitony – “The lady is a tramp”
Eddie Brock con Fabrizio Moro – “Portami via”
Elettra Lamborghini con Las Ketchup – “Aserejé”
Enrico Nigiotti con Alfa – “En e Xanax”
Ermal Meta con Dardust – “Golden hour”
Fedez & Masini con Stjepan Hauser – “Meravigliosa creatura”
Francesco Renga con Giusy Ferreri – “Ragazzo solo, ragazza sola”
Fulminacci con Francesca Fagnani – “Parole parole”
J-Ax con Ligera County Fam. – “E la vita, la vita”
LDA & Aka 7even con Tullio De Piscopo – “Andamento lento”
Leo Gassmann con Aiello – “Era già tutto previsto”
Levante con Gaia – “I maschi”
Luchè con Gianluca Grignani – “Falco a metà”
Malika Ayane con Claudio Santamaria – “Mi sei scoppiato dentro il cuore”
Mara Sattei con Mecna – “L’ultimo bacio”
Maria Antonietta & Colombre con Brunori Sas – “Il mondo”
Michele Bravi con Fiorella Mannoia – “Domani è un altro giorno”
Nayt con Joan Thiele – “La canzone dell’amore perduto”
Patty Pravo con Timofej Andrijashenko – “Ti lascio una canzone”
Raf con The Kolors – “The riddle”
Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – “Cinque giorni”
Samurai Jay con Belén Rodríguez e Roy Paci – “Baila morena”
Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – “Hit the road Jack”
Serena Brancale con Gregory Porter e Delia – “Besame mucho”
Tommaso Paradiso con Stadio – “L’ultima luna”
Tredici Pietro con Galeffi, Fudasca & Band – “Vita”
Una fotografia politica della musica italiana: il “peso” della Capitale
La concentrazione di artisti romani a Sanremo 2026 restituisce un’indicazione chiara sul baricentro culturale del Paese: Roma continua a produrre linguaggi, scuole informali e reti professionali che si riflettono anche nel grande rito televisivo nazionale. Tra scrittura d’autore, pop di nuova generazione e contaminazioni urban, la “squadra” capitolina arriva all’Ariston senza un unico marchio estetico, ma con una presenza trasversale che attraversa pubblico e generi.