Fidanza: La Ue ostaggio di estremisti dell’elettrico, vogliono consegnarci alla Cina
Prosegue il dibattito sulle auto elettriche in Italia e in Europa. “Sacrosante le parole del presidente di Acea e ceo di Renault, Luca De Meo. È proprio così: le politiche ambientali dell’Ue sono fino a oggi state orientate e gestite da ‘estremisti dell’elettrico’ capitanati dal commissario Tiemmermans, che hanno impostato tutti i provvedimenti di questa legislatura europea su questa unica tecnologia. Il tutto violando costantemente il principio di neutralità tecnologica e consegnandoci mani e piedi alla Cina”. È quanto dichiara in una nota il capodelegazione di Fratelli d’Italia-Ecr al Parlamento europeo, Carlo Fidanza.
“Le case costruttrici preferiscono assecondare il mainstream”
“Lo hanno potuto fare – continua l’eurodeputato di Fdi – anche perché tra le grandi case costruttrici di auto è prevalsa la scelta di assecondare il mainstream, per compiacenza o per esigenza di alcuni di ripulirsi da vecchi scandali. L’autocritica del presidente De Meo è onesta e salutare e ci auguriamo possa essere d’aiuto per riportare razionalità, gradualità e appunto neutralità tecnologica nel processo di decarbonizzazione dei trasporti. Sul piano politico, la nostra delegazione europea così come il nostro governo si battono da tempo con coraggio su questi temi e continueranno a farlo, a difesa di cittadini, imprese e lavoratori”, conclude Fidanza.
L’autocritica di De Meo
De Meo, critica la posizione dell’Europa sull’evoluzione del settore automobilistico: “A Bruxelles c’è un gruppo di estremisti dell’elettrico che non si rende conto – o non vuole farlo – di quanto il futuro sia complesso”. Così il ceo di Renault aveva proseguito: “Non bisogna limitarsi alla foto del futuro ma guardare il video: solo così si capisce il percorso che le nuove tecnologie dovranno compiere nei prossimi anni”. Autocritica anche all’associazione dei costruttori europei di auto perché, secondo De Meo, esiste anche altro: “L’associazione ha mancato di coraggio nel comunicare le alternative all’elettrico e nello spiegare come gli efuel, ad esempio, potrebbero da subito essere disponibili”.