Finisce fuori strada mentre trasporta 10 chili di droga con l’auto a noleggio: soccorso… e arrestato
Finisce fuori strada. Scende, guarda intorno, poi prova a far sparire tutto. Ma non riesce a farlo bene. E l’incidente diventa un “dettaglio”: il vero motivo per cui finisce nei guai è quello che nascondeva in auto. Siamo sull’autostrada A1 Roma Sud, dove un uomo alla guida di un’auto a noleggio è stato arrestato dalla Polizia di Stato dopo un controllo partito da un semplice sinistro stradale. Dentro e fuori dall’auto, gli agenti trovano quello che lui aveva appena tentato di nascondere: oltre 10 chili di hashish.
L’incidente e il controllo: l’auto ferma tra la corsia di marcia e quella di emergenza
Tutto inizia con una segnalazione. Un’auto ferma in posizione pericolosa, a cavallo tra la corsia di marcia e quella di emergenza, al chilometro 585 dell’A1, tra Valmontone e Roma Sud. Gli agenti della Polizia Stradale di Roma Sud arrivano sul posto e mettono in sicurezza il veicolo, spostandolo in una piazzola. Alla guida c’è un uomo che non sembra ferito, ma qualcosa nel suo atteggiamento non convince agli agenti. E così, durante i rilievi, mentre compilano il verbale dell’incidente, i poliziotti iniziano a osservare meglio l’abitacolo.
La cuffia della leva del cambio e le modanature in plastica risultano manomesse, segni evidenti di un intervento con un attrezzo. Ma questo non è compatibile con l’urto. Poco dopo, nella portiera, spunta un cacciavite. Tutte cose che vanno a cambiare la lettura dell’intervento. A questo si aggiunge l’atteggiamento del conducente: nervoso, agitato, con precedenti alle spalle. Troppi indizi per fermarsi a un semplice incidente.
La scoperta fuori dall’auto: la busta nascosta oltre il guardrail
Gli agenti decidono di allargare il raggio. Uno di loro percorre a piedi il tratto tra il punto dell’incidente e la piazzola. È lì che trova qualcosa che non dovrebbe esserci. O meglio, qualcosa nascosto troppo bene per essere casuale. Oltre il guardrail, vicino a un muro, c’è una busta in plastica, coperta con un parasole per auto aperto. Dentro, numerosi involucri confezionati. Le analisi lo confermano: hashish, per un peso complessivo di oltre 10,6 chilogrammi.
Gli agenti tornano dall’uomo e approfondiscono i controlli. Nel suo telefono cellulare trovano i riscontri decisivi: messaggi WhatsApp inviati poco dopo l’incidente, con indicazioni precise sul punto in cui aveva lasciato la busta, probabilmente per farla recuperare a qualcun altro, nel tentativo di liberarsi del carico prima dell’arrivo della polizia. Fallito.
Per l’uomo scattano le manette. L’accusa è legata al trasporto e detenzione di sostanze stupefacenti. Su disposizione della Procura presso il Tribunale di Velletri, viene trasferito in carcere. Sequestrati l’stupefacente, l’auto a noleggio e il telefono.