Fiorello e la gaffe della Rai: “In onda la replica della replica della Pennicanza”. E scatta la telefonata (ironica) a Mediaset (VIDEO)
Altro che diretta. Stavolta è andato in scena un cortocircuito televisivo. E a raccontarlo, con la solita ironia, è stato Rosario Fiorello. Sulla Rai, infatti, è finita in onda la replica della replica de La Pennicanza. Un errore tecnico? Sì. Ma trasformato in spettacolo, come sempre.
La gaffe della Rai: cosa è successo
La mattina su Rai 2, nella fascia della Mattinanza, è stato trasmesso un episodio già visto. Non quello del giorno prima, come previsto. Ma quello del 25 marzo, già replicato poche ore prima. In pratica, una replica già replicata. Un passaggio a vuoto che non è sfuggito al pubblico e soprattutto ai diretti interessati.
Appena scoperto l’errore, Fiorello è andato in live social insieme a Fabrizio Biggio, con il tono finto istituzionale, con sotto la solita ironia che graffia. “Siamo allibiti”, ha esordito Fiorello. Poi ha aggiunto: “Gli errori capitano, siamo esseri umani”. Una pausa. E subito il colpo: “In Rai hanno tre reti… anzi molte di più. Come fai a controllarle tutte?”. Ma il racconto resta leggero, costruito sul filo dell’autoironia. “Nonostante fosse una replica, erano in tanti a guardare. I telespettatori Rai sono fantastici. Tutti guardavano, tranne i tecnici”.
“Ho chiamato Mediaset”: la battuta che accende i social
Il momento che ha fatto il giro della rete è arrivato poco dopo. “Ho chiamato chiunque, ma in Rai non rispondeva nessuno”, ha raccontato Fiorello. Poi la battuta: “A un certo punto ho chiamato Mediaset, magari risolvono loro”. Non è finita lì. Quando qualcuno ha finalmente risposto, la soluzione proposta è stata surreale: “Aspetta che mando un fax”. Una frase che vale più di mille commenti. E che ha trasformato una svista tecnica in un caso virale.
Il meccanismo della “Mattinanza” e l’errore
Il format è semplice: La Pennicanza va in onda su Rai Radio2 nel pomeriggio, e la mattina successiva viene riproposta su Rai 2. Un sistema rodato. Almeno sulla carta. Questa volta, però, qualcosa si è inceppato. E invece della puntata fresca, è tornata in onda quella già vista il giorno prima. Un dettaglio? Non proprio. Perché il pubblico se n’è accorto subito. E perché, come ha sottolineato lo stesso Fiorello, “già la replica la mattina si accetta. Ma la replica della replica…”.
Alla fine, la vera notizia non è solo la svista. È come è stata raccontata. Fiorello ha preso un inciampo e lo ha trasformato in contenuto, facendo quello che gli riesce meglio: spettacolo. E mentre in Rai si cerca di capire cosa non ha funzionato, sui social il risultato è evidente. L’errore è diventato intrattenimento. E, paradossalmente, anche promozione.