Fisco e rottamazione quater, riaprono i termini: tutte le altre novità nel Milleproroghe

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Una nuova riapertura dei termini della rottamazione quater. E un’altra finestra per aderire al ravvedimento speciale. Il fisco ‘amico’ spunta tra gli emendamenti del governo e dei relatori al decreto Milleproroghe, mentre ancora si lavora per definire l’esenzione dell’Irpef per gli agricoltori annunciata dal governo.

Arriva invece, con una riformulazione del governo ad una serie di proposte bipartisan, il rifinanziamento del Fondo contro l’anoressia: sarà solo per il 2024 e ammonterà a 10 milioni di euro. Il nuovo pacchetto di 17 emendamenti depositato alle commissioni Bilancio e Affari Costituzionali, spazia dai bagnini alle assemblee societarie, fino allo sconto sulla spending review delle Regioni, ma è il fisco a fare la parte del leone.

Arriva innanzitutto l’attesa riapertura dei termini della rottamazione quater, con una proroga più estesa rispetto alle ipotesi circolate (28 febbraio). Un emendamento dei relatori fissa al 15 marzo il differimento del termine per pagare non solo la prima e seconda rata, scadute rispettivamente il 31 ottobre e 30 novembre 2023, ma anche la terza, in scadenza il 28 febbraio. Al nuovo termine, inoltre, si applica anche la tolleranza di 5 giorni. L’integrale versamento delle rate entro la nuova ‘deadline’, salva dunque il contribuente, che per il “mancato, insufficiente o tardivo versamento” sarebbe decaduto dalla definizione agevolata.

La proroga vale anche per le popolazioni dell’Emilia-Romagna, della Toscana e delle Marche colpite dagli eventi alluvionali del maggio 2023. E’ la seconda volta che si concede una finestra per la rottamazione quater: il decreto anticipi aveva già consentito il pagamento entro il 18 dicembre 2023.

A quest’ultima rottamazione delle cartelle hanno aderito circa 3 milioni di contribuenti e con i versamenti delle prime due rate, secondo i dati forniti nei giorni scorsi dal direttore dell’Agenzia delle Entrate Ernesto Maria Ruffini, sono stati incassati 6,8 miliardi. La nuova proroga viene rivendicata dalla Lega, che assicura: non è “un condono”, ma va incontro “alle necessità dei cittadini che vogliono pagare le imposte“.

La mano tesa del fisco arriva anche per chi ha commesso qualche errore nelle dichiarazioni fiscali. I relatori propongono una riapertura del ravvedimento speciale, che consente rimettersi in regola pagando una cifra molto ridotta (importo, interessi e sanzioni sono ridotte a 1/18 del minimo): l’istituto viene esteso al periodo d’imposta 2022 (quindi le dichiarazioni del 2023), con il pagamento entro il 31 marzo 2024 “in un’unica soluzione o in quattro rate”. L’incasso stimato nel 2024, si legge nella relazione tecnica, è di circa 40,4 milioni.

Inoltre le agevolazioni sui mutui per la prima casa degli under 36 saranno riconosciute anche a chi ha firmato entro il 31 dicembre 2023 solo il contratto preliminare, purché il rogito avvenga entro fine 2024. Sul fronte delle proroghe, arrivano lo slittamento (al 30 aprile 2024) della possibilità di svolgere assemblee societarie in modalità telematica, l’estensione a tutto il 2024 degli incentivi per le persone disabili, il rinvio di 6 mesi delle elezioni per l’Ordine dei giornalisti, fino alla proroga dal 31 marzo al 30 giugno dell’entrata in vigore del decreto sulla formazione dei bagnini.

L’emendamento per rinviare l’entrata in vigore del regime Iva per il Terzo settore viene invece accantonato facendo allarmare le opposizioni: ma il presidente dei deputati di FI Paolo Barelli assicura, dopo aver incontrato il ministro Giorgetti, che ci sono “passi avanti”.

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