Fiumi di droga a Fiumicino: fermati 7 corrieri da Africa, Sud America ed Est Europa

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Fiumi di droga intercettati dai Finanzieri del Comando Provinciale di Roma e da funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli presso l’aeroporto Leonardo Da Vinci di Fiumicino. Sono stati infatti sequestrati, in più occasioni, oltre 18 chilogrammi – tra cocaina e eroina – e arrestati 7 corrieri.

Le radici, i porta-computer, le borse: tutti i trucchi dei corrieri

Ci sono le insospettabili turiste brasiliane con 6 chili di coca purissima. E ancora l’immigrato africano che ha nascosto la droga tra le erbe e le radici. E ancora i corrieri dell’ex Unione sovietica che avevano usato il classico doppio fondo. Alle Olimpiadi dei pusher, a Fiumicino, i corrieri arrivano da tutto il mondo. E ognuno gareggia per trovare a sua modo il nascondiglio migliore per eludere i controlli della dogana.

Fiumi di droga nascosti in doppi fondi

Variegati i metodi di occultamento utilizzati per aggirare i controlli del Gruppo di Fiumicino: un cittadino maliano, proveniente dalla Nigeria, aveva pensato di nascondere 58 involucri di eroina tra erbe e radici africane destinate, a suo dire, ad antichi rituali della sua tribù d’origine. Due uomini di nazionalità ucraina, provenienti da Santiago del Cile, avevano predisposto nelle pareti laterali dei loro bagagli a mano, appositi doppifondi contenenti oltre 5 chilogrammi di cocaina. Altri 6 chili di cocaina sono stati scovati nelle valigette porta-computer portate al seguito di due ragazze brasiliane in arrivo da Rio de Janeiro.

Le due brasiliane con 6 chili di coca purissima

Le partite sequestrate, considerato il loro grado di purezza, avrebbero consentito di ricavare circa quattrocentomila dosi, garantendo ai trafficanti guadagni che si aggirano sui tre milioni di euro. L’operazione rientra nel più ampio dispositivo di contrasto ai traffici illeciti messo in campo dalla Guardia di Finanza di Roma negli scali aeroportuali e portuali di accesso alla capitale.

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