Fiumicino, Baccini difende i balneari in rivolta contro Montino e la Bolkestein

Mario Baccini è sceso direttamente in campo per difendere i balneari di Fiumicino. Contro i disastri combinati dalla ‘direttiva Bolkestein’ e dall’Europa. E l’inerzia dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco del PD Esterino Montino. La vicenda riguarda il rinnovo delle concessioni demaniali balneari ad uso turistico e ricreativo, che sono prossime alla scadenza. E l’incertezza sta gettando nel panico centinaia di operatori che non sanno cosa succederà di loro da qui a fine anno. Tra l’altro in una stagione difficilissima partita in ritardo e in forma ridotta a causa del coronavirus. Ma il problema non è solo per gli imprenditori, ma per tutto l’indotto che gira attorno al settore della balneazione. Basti pensare ai lavoratori stagionali, che ovviamente non hanno avuto nessun ammortizzatore sociale nè cassa integrazione. Per la maggior parte di loro semplicemente la stagione non è mai  partita. Con famiglie a casa e figli da mantenere.

Tutta la materia adesso è regolata da una legge recente, la 145 del 2018. Che però ancora manca dei decreti attuativi. Intanto molte Regioni con proprie ordinanze hanno demandato ai comuni la facoltà di prorogare le concessioni fino alla piena entrata in vigore della nuova legge. Lo ha fatto anche il Lazio, ma il comune di Fiumicino sembra non essersene accorto.

https://www.mondobalneare.com/cosa-sta-facendo-il-governo-per-riformare-le-concessioni-balneari-spiegato-bene/

Scadono le concessioni balneari a Fiumicino.  Baccini, il comune non si muove e Montino si gira dall’altra parte

Entro la fine dell’anno scadranno Anche a Fiumicino moltissime concessioni balneari. Quelle relative all’utilizzo turistico ricreativo dell’arenile. A dichiararlo è Mario Baccini, già deputato e Ministro della Repubblica. E da sempre rappresentante forte di questo territorio a nord ovest di Roma. Il 31 dicembre del 2020 moltissimi operatori del settore si ritroveranno senza un titolo per operare, dopo decenni in cui hanno svolto onestamente la loro attività. Garantendo lavoro, accoglienza turistica e cura delle spiagge. Il comune e il sindaco Montino si devono svegliare e decidere che cosa fare, ha dichiarato Baccini ad Affari Italiani. Rinnovare le concessioni od andare in proroga, questa è una scelta dell’amministrazione. Che si prenderà le proprie responsabilità. Ma la cosa peggiore è far finta di niente. Perché così regna l’incertezza su tutto questo settore. Con gravi conseguenze economiche e professionali per tutti. L’elenco dei comuni che hanno prorogato le concessioni si allunga giorno dopo giorno, conclude Baccini. Da Santa Marinella a Follonica, per citare i casi più recenti. Ma a Fiumicino non se ne parla neppure. E così investire in sicurezza e negli ammodernamenti delle strutture e degli stabilimenti diventa difficilissimo.

https://www.affaritaliani.it/roma/fiumicino-concessioni-demaniali-montino-non-le-ha-rinnovate-furia-baccini-681075.html

La legge è ferma in attesa dei decreti attuativi. Ma chi sarà in regola dovrebbe arrivare al 2033

La legge 145 del 2018 è ferma in attesa dei decreti attuativi. O di un ennesimo D.P.C.M. che indichi esattamente che cosa fare. Perchè c’è l’Europa con la famigerata direttiva Bolkestein. Quella che vorrebbe mettere a gara tutto. Senza considerare gli investimenti fatti nei decenni. E la gente che lavora con competenza e professionalità nel settore. E poi c’è il tentativo di mediazione. Che prevederebbe la possibilità di rinnovare le concessioni balneari fino al 2033.  A patto di presentare un piano di investimenti per ammodernare le strutture esistenti. Renderle ecocompatibili e metterle in sicurezza. Garantire l’accesso e la cura dell’arenile. Insomma, si chiederà di investire per aumentare la qualità dell’offerta anche nel campo della balneazione. Ma intanto in attesa di vedere come andrà a finire, rimangono le concessioni in scadenza a fine anno. E se non si decide in fretta tutto il resto sarà solo teoria. Perché saremo riusciti a portare al fallimento anche i balneari. Vedremo se il grido di allarme lanciato dai banchi dell’opposizione del comune di Fiumicino da Mario Baccini verrà ascoltato. O se in maniera stolta Montino e i suoi dirigenti lo faranno cadere semplicemente nel vuoto.

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