Fiumicino, il nuovo racket ai tempi del covid. Ora l’usura viaggia in giacca e cravatta
Cambiano i tempi, e anche le pratiche della criminalità organizzata sul litorale. Secondo un approfondimento condotto dal corrieredellacittà.it infatti, racket e usura adesso viaggiano in doppio petto. Niente più personaggi rozzi e improbabili, come nelle scenografie dei film di ambiente degli anni ‘70. Che si presentavano al negozio per chiedere la tangente e offrire ‘protezione’. Spesso armati e con la solita minaccia. O mi dai quello che chiedo, o qui bruciamo tutto. I tempi adesso almeno in parte sarebbero cambiati. Con una forte accelerazione dettata proprio dall’emergenza covid 19. Che ha gettato sul lastrico moltissimi operatori commerciali. Allora è inutile presentarsi a chiedere il pizzo, ma è molto meglio fingere di offrire un aiuto disinteressato. Magari con qualche piccola finanziaria di comodo, apparentemente ‘pulita’ e insospettabile. Questo sarebbe successo un po’ ovunque, ma particolarmente lungo il litorale. Per i servizi di ristorazione e di hotelerie ma anche per tante cooperative di pescatori. Tutti schiacciati dai debiti, con i mutui che correvano. E magari con la rottamazione delle cartelle esattoriali da pagare insieme all’affitto del locale.
Ed ecco allora che si presentava il signor ‘Mario’ di turno, vestito bene e molto educato. Una pacca sulla spalla, un’offerta di aiuto. Spesso non con un prestito diretto di denaro, leggi usura. Ma con l’offerta di entrare con una piccola quota nel capitale sociale. Il primo passo verso una rapida scalata, e in pochi mesi a tanti artigiani, commercianti e pescatori della loro azienda non è rimasto più nulla.
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La Consulta anti usura di Ostia, entrano nelle srl come un cancro e si prendono tutto. Ma insieme possiamo combattere racket e usurai
L’avvocato Guido Pascucci è un legale che collabora con la Consulta anti usura di Ostia. Attiva su tutto il litorale, anche nel comune di Fiumicino. Oggi l’estorsore appare spesso come un filantropo, ha dichiarato Pascucci nella sua intervista al corroeredellacitta.it. Un amico, che conosce una finanziaria pronta a rilevare quote delle società in crisi. Così nel giro di pochi mesi, succede l’inevitabile. L’indebitamento cresce, e la srl passa di mano. Ristoranti, bar e alberghi. Ma anche negozi ittici e pescherecci. Tutto perso, con il crimine che allunga di nuovo prepotentemente i suoi tentacoli sulle piccole attività produttive. Organizzandosi per quando inevitabilmente l’economia riprenderà e il covid sarà stato sconfitto. Ma non è un destino inevitabile, avvertono quelli della Consulta anti usura. Bisogna avere la forza di resistere e di enunciare subito. Eventuali tentativi di aiuto non richiesto, o di prestiti a tassi gonfiati. Ed esiste anche un Fondo del quale purtroppo pochissimi sono a conoscenza.
Il Fondo garantisce alla vittime la possibilità di accedere ad un mutuo, decennale e ad interessi zero. Per il rilancio della propria attività e il reinserimento nel sistema economico legale. Ma purtroppo, a saperlo sono ancora troppo pochi.