Fiumicino, incendio al campo sportivo Garbaglia: bar distrutto nella notte, caccia al responsabile

incendio stadio Fiumicino

Prima qualcuno ha rotto un vetro. Poi ha versato benzina e ha dato fuoco. In pochi minuti il bar del campo sportivo del Fiumicino Calcio è diventato una stanza nera, bruciata, irriconoscibile. L’incendio è scoppiato nella notte di oggi, 31 marzo, all’interno del campo sportivo Garbaglia, a Fiumicino. Le fiamme hanno aggredito subito il locale ristoro, devastando arredi, frigoriferi e attrezzature.

L’allarme è scattato immediatamente, grazie ad alcuni passanti che hanno visto il fumo e hanno avvisato. Poco dopo sono arrivati il custode e i Vigili del Fuoco, che hanno evitato il peggio. La struttura ha retto, ma dentro è rimasto poco.

Bar distrutto

A causa dell’incendio si registrano danni per circa 20mila euro. Il fuoco ha annerito pareti e soffitti, compromesso gli impianti e reso inutilizzabile gran parte del bar. Un danno non solo economico. Quel punto ristoro era parte della quotidianità del centro sportivo, frequentato da giovani, famiglie, atleti.

Gli elementi raccolti lasciano poco spazio ai dubbi. Il vetro infranto, la tanica di benzina, le telecamere che hanno ripreso una persona mentre versa il liquido infiammabile. Adesso quelle immagini potrebbero diventare decisive per dare un volto al responsabile. Sul caso indagano i Carabinieri, che stanno analizzando i filmati e raccogliendo ogni elemento utile. L’obiettivo è ricostruire i movimenti di chi ha agito e capire se ci siano collegamenti con altri episodi.

Le reazioni del mondo politico

Sulla vicenda sono stati in molti a intervenire, esprimendo solidarietà al presidente Simone Munaretto e ad Alessandro Perocchi. Mauro Gonnelli ha espresso solidarietà alla società sportiva: «Le strutture sportive sono un patrimonio dei nostri figli. Mi dispiace per il vile attentato subito dal Fiumicino Calcio al quale esprimo tutta la mia solidarietà e gratitudine per il lavoro che fanno». Sulla stessa linea il sindaco Mario Baccini, che ha parlato di un fatto grave: «Sono in contatto con le autorità competenti ed esprimo la mia piena solidarietà alla società sportiva per quanto accaduto. Si tratta di un atto che colpisce un luogo storico per la nostra città, punto di riferimento e di aggregazione per tanti giovani e famiglie. Confido che le autorità competenti possano fare al più presto piena luce sull’accaduto, individuando i responsabili di questo gesto grave e inaccettabile».

Solidarietà anche dai consiglieri comunali Ezio Di Genesio Pagliuca e Paolo Calicchio: «Esprimiamo la più sincera solidarietà a Simone Munaretto e a tutta l’associazione sportiva del Fiumicino Calcio per quanto accaduto la scorsa notte presso il centro sportivo Piero Garbaglia di Isola Sacra. Dalle cronache e dalle evidenze registrate le fiamme sono plausibilmente di matrice dolosa in quanto sia le telecamere che la tanica presente in loco non lasciano dubbi ad altre modalità di azione, se non la mano dell’uomo. Il campo sportivo Garbaglia è una delle eccellenze del nostro territorio per ciò che riguarda la valorizzazione dello sport come risorsa per la crescita dei nostri giovani».

“Fatto gravissimo”

Più dura la nota della consigliera Barbara Bonanni, che ha chiesto un intervento immediato: «Un fatto gravissimo che richiede chiarezza e protezione per la comunità. Sono molto preoccupata per le notizie che ci arrivano sull’incendio, l’ennesimo – presumibilmente doloso – avvenuto in un noto centro sportivo di Isola Sacra, a Fiumicino. Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che una persona si sia introdotta furtivamente all’interno della struttura e che, poco dopo, siano divampate le fiamme. Quando a essere colpiti sono luoghi frequentati da migliaia di ragazzi e famiglie, è indispensabile che non ci siano zone d’ombra: serve piena trasparenza e serve che le indagini siano orientate a garantire la sicurezza di quegli spazi, che rappresentano un presidio educativo e sociale fondamentale per la nostra comunità. Gli episodi che negli ultimi due anni hanno segnato la cronaca della nostra città ci impongono di alzare il livello di attenzione. Non possiamo permettere che il nostro territorio venga esposto a fenomeni oscuri e preoccupanti, lontani dalla storia e dall’identità di Fiumicino. Per questo chiediamo al Sindaco di convocare con urgenza il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica, affinché si possa intervenire tempestivamente e mettere in campo tutte le misure necessarie a tutelare cittadini, attività e spazi pubblici. La sicurezza non può essere un tema affrontato solo dopo l’emergenza: va garantita, prevenuta e difesa insieme».

Il campo sportivo Garbaglia non è solo un impianto. È un punto di riferimento per il quartiere, un luogo dove si cresce, si gioca, si sta insieme. Ed è proprio questo che rende il gesto ancora più pesante. Colpire uno spazio del genere significa toccare un pezzo di comunità. Ora resta la conta dei danni. E una domanda, che circola tra chi frequenta quel campo: perché?