Follia sull’A1, 18enne di Guidonia sperona le volanti della polstrada: era senza patente

Originario di Guidonia Montecelio, 18 anni appena e senza patente, alla guida di un furgone ha seminato il panico sull’autostrada A1 tra Firenze e Arezzo. Magari, sarebbe pure passato inosservato se non si fosse messo a fare zig zag a folle velocità tra le auto in corsa, con la targa manomessa.
L’intervento della Polizia Stradale
A notarlo per primi sono stati gli agenti della della polizia stradale della sottosezione di Battifolle che hanno subito dato l’allarme insospettiti da un numero della targa che non si leggeva. Gli agenti, intanto hanno inutilmente tentato di intimare l’alt al mezzo, ma il 18enne ha premuto il piede sull’acceleratore tentando di guadagnarsi la fuga.

Feriti due agenti
Nel frattempo sono sopraggiunte altre voltanti che hanno circondato e tentato di far rallentare il veicolo. Una scena surreale che ha lasciato gli stessi agenti sgomenti. Come in un videogioco il 18enne al volante ha iniziato a speronare le auto della polizia. La situazione era diventata un serio pericolo per i poliziotti e le altre persone che viaggiavano in direzione Roma. La corsa si è fermata solo dopo diversi chilometri con il bilancio di tre volanti danneggiate e due poliziotti feriti.
Fermato dagli agenti
L’episodio, verificatori mercoledì sera, ha dell’incredibile e ha lasciato tutti sbigottiti la motivazione del gesto raccontata dal giovane una volta ammanettato: il collega a bordo con lui stava male quindi ha deciso di mettersi alla guida nonostante fosse senza patente. Una bravata che gli è costata l’arresto con accuse pesantissime: resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
Rimandato a casa
Ieri il giudice ha disposto l’obbligo di dimora a Guidonia in attesa che la sua posizione venga definita, mentre al compagno di viaggio non è stata fatta nessuna constatazione. I due si trovavano fuori dal Lazio per eseguire un lavoro da traslocatori, ma non immaginavano della piega che avrebbero dato al loro viaggio. Da quanto hanno raccontato tornavano da Bologna, infatti il furgone era pieno di oggetti.