Fondi, si finge medico per adescare minorenni e farsi mandare foto intime: arrestato per pornografia minorile e abusi

medico

Si presentava come un professionista della salute, ma in realtà, dietro quello schermo, c’era tutt’altro. Usava la scusa del suo lavoro per adescare i minorenni e farsi inviare foto delle loro parte intime, ma solo per fare le diagnosi, quanto per conservarle a scopo sessuale. A Fondi, in provincia di Latina, un uomo è finito in carcere con accuse pesantissime: esercizio abusivo della professione medicaadescamento di minori e pornografia minorile

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L’inchiesta della Guardia di Finanza

L’attività investigativa è stata condotta dalla Compagnia della Guardia di Finanza di Fondi, su delega della Procura della Repubblica di Roma. Gli accertamenti hanno permesso di ricostruire una serie di contatti avvenuti attraverso cellulari e canali social, nei confronti di più minori di sesso maschile residenti nella provincia di Latina. Gli investigatori hanno raccolto elementi ritenuti gravi e circostanziati grazie ad accertamenti tecnici, all’analisi dei dispositivi elettronici e alle audizioni protette delle vittime, svolte con il coinvolgimento delle famiglie.

False diagnosi per ottenere immagini

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori della Compagnia di Fondi, l’indagato avrebbe agito seguendo uno schema preciso. Prima il contatto, spesso attraverso cellulari e canali social. Poi l’instaurazione di un rapporto apparentemente amicale, costruito con pazienza e linguaggio confidenziale. Una volta conquistata la fiducia dei ragazzi, si proponeva come esperto di presunte patologie andrologiche, pur senza alcun titolo professionale. A quel punto arrivavano le false diagnosi, le indicazioni farmacologiche e, soprattutto, le richieste di immagini e video a contenuto sessualmente esplicito.

Le indagini hanno consentito di raccogliere elementi circostanziati su numerosi episodi di adescamento e produzione di materiale pedopornografico, successivamente conservato dall’uomo. Un lavoro investigativo reso possibile anche grazie alla creazione di un rapporto di fiducia con le vittime e le loro famiglie, attraverso audizioni protette, accertamenti tecnici e l’acquisizione di testimonianze fondamentali.

Arrestato il falso medico

Alla luce degli elementi raccolti, il giudice ha disposto la custodia cautelare in carcere, ritenendo sussistenti gravi indizi di colpevolezza per i reati contestati. L’uomo è stato anche denunciato per esercizio abusivo della professione medica, un aspetto centrale dell’indagine che ha evidenziato l’uso sistematico di una falsa identità professionale.

L’inchiesta ha potuto svilupparsi grazie al coraggio delle vittime e alla collaborazione dei familiari, che hanno scelto di non restare in silenzio. Le indagini proseguono per verificare eventuali ulteriori responsabilità e accertare se vi siano altre vittime.