Forze dell’ordine in azione per fermare la movida violenta: chiusi quattro locali a Roma nord

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Incessante lotta della Polizia alla movida senza regole e alla somministrazione di bevande alcoliche ai minori. Sospese le licenze e temporaneamente chiusi in poche ore quattro locali nei quartieri Salario e Fidene, in applicazione degli articoli 100 Testo Unico Pubblica Sicurezza (Tulps) firmati dal questore di Roma, Mario Della Cioppa. Nell’ambito della più ampia strategia, analizzata in sede di Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica in prefettura, sono stati disposti dal questore di Roma capillari controlli per monitorare e contrastare il fenomeno della movida violenta. A contrastare attività illecite, a tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica, come la somministrazione e la vendita di sostanze alcoliche a minorenni. E a sciogliere eventuali assembramenti, a oggi comunque vietati a causa del perdurare dell’emergenza Covid-19.

Movida, numerose le violazioni verificate

Nel corso di specifici servizi sono state riscontrate numerose violazioni che hanno condotto alla tempestiva adozione di quattro provvedimenti di sospensione della licenza ex art.100 Tulps. Con conseguente chiusura degli esercizi commerciali del centro della città. La chiusura delle 4 attività è arrivata al termine di una collaborazione fra il I Distretto Salario Parioli, diretto da Angela Cannavale, il III Distretto Fidene Serpentara, diretto da Fabio Germani, e la Divisione Polizia Amministrativa e Sociale della Questura di Roma, diretta da Agnese Cedrone. La prima sospensione della licenza ha colpito, per 10 giorni, un minimarket in Via Viterbo, quartiere Salario Parioli. Lì venduti a minorenni alcolici senza che il titolare richiedesse documenti atti a verificarne l’età.

Trovati minori intenti a bere alcolici

Analoga sospensione di 10 giorni della licenza per un esercizio commerciale in via Nizza. Trovate due ragazze minorenni intente a consumare superalcolici ai tavoli esterni del locale. Già in passato il titolare sanzionato per il mancato rispetto delle norme anti Covid-19, per aver proseguito l’attività di somministrazione dopo l’orario consentito, creando assembramento di persone. Stesso provvedimento notificato nella giornata di ieri al titolare di un bar sito in via Salaria. Dove otto ragazze, tutte minorenni, stavano bevendo spritz, anche qui senza che il gestore verificasse la loro età tramite un documento. Avendo una delle ragazze meno di 16 anni, l’incauto titolare oltre alla sospensione della licenza, dovrà rispondere penalmente alla locale Procura per il reato di cui all’art 689 c.p.

Spaccio e peggio nei locali della movida

E infine, in viale Ionio, i poliziotti, nel corso di specifici controlli amministrativi all’interno di un locale, hanno scoperto un ingente quantitativo di hashish. Già suddiviso in dosi pronte per la vendita al dettaglio. Il titolare, T.A. tratto in arresto per il reato di detenzione a fini di spaccio di sostanza stupefacente. Inoltre ha ricevuto la notifica della sospensione della licenza per giorni 30. L’uomo denunciato perché mostrava le sue parti intime alla presenza di una minore. Analoghi servizi, finalizzati soprattutto ad arginare e debellare il fenomeno della somministrazione di alcolici ai minori, proseguiranno anche nei prossimi giorni. I provvedimenti sono tesi a decongestionare il fenomeno della movida violenta, rendendo anche più agevoli i controlli interforze calati sul territorio.

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