Frana al Trullo, dopo il sopralluogo arriva l’esposto

Frana del Trullo

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Dopo il crollo della collina avvenuto lo scorso 16 febbraio al Trullo torna alta l’attenzione sulla sicurezza nel terriotorio del XI Municipio di Roma Capitale. A seguito del sopralluogo effettuato nei giorni scorsi in via del Trullo 432, da Fratelli d’Italia arriva un esposto con richiesta di verifiche urgenti sulla stabilità del versante e sulla possibile presenza di cavità sotterranee, sia naturali che di origine antropica. L’obiettivo è ottenere una valutazione approfondita delle condizioni geologiche della collina e l’adozione di provvedimenti straordinari per garantire la sicurezza dei residenti dell’intero quadrante.

Il sopralluogo sulla collina franata

Il sopralluogo si è svolto giovedì 5 marzo alle ore 12 proprio nel punto in cui si è verificata la frana che, poco meno di tre settimane fa, ha travolto e distrutto tre automobili parcheggiate lungo la strada. Sul posto sono intervenuti i tecnici della protezione civile di Roma Capitale, la direzione tecnica del XI Municipio Roma e gli agenti della polizia locale dell’XI Gruppo Marconi, settore ambiente e urbanistica, per verificare la situazione del costone e raccogliere elementi utili alla relazione tecnica. Presenti anche numerosi residenti della zona, l’amministratore del condominio interessato e gli abitanti di via San Giuliano Terme, la strada situata sul versante opposto della collina. Al sopralluogo hanno partecipato inoltre il presidente del consiglio dell’XI Municipio, Marco Palma, insieme al presidente dell’associazione ambientalista Ecoitaliasolidale, Piergiorgio Benvenuti.

Le criticità emerse dopo la frana

Secondo quanto emerso durante l’ispezione, la situazione della collina presenta diversi elementi di criticità che richiedono un intervento rapido. «Dopo aver preso visione della frana, evidentemente ancora sconosciuta a qualcuno nonostante i miei esposti e quelli del presidente della commissione Controllo e Garanzia capitolina Federico Rocca – ha dichiarato Marco Palma – è stata riscontrata una criticità elevata rispetto ad alcuni costoni della collina». In attesa delle relazioni ufficiali da parte della polizia locale, della direzione tecnica del XI Municipio e della protezione civile, è emersa la necessità di intervenire anche sulla vegetazione presente sul versante.

«Serve una bonifica delle alberature secche e il rafforzamento di quelle verdi che, seppur con grande sofferenza, tengono insieme gran parte della collina. In particolare sono presenti due grandi pini in forte sofferenza, visibilmente piegati verso l’area condominiale», ha spiegato Palma.

Preoccupazione anche sul versante di via San Giuliano Terme

La situazione non riguarda soltanto il lato di via del Trullo. Anche sul versante opposto, quello che affaccia su via San Giuliano Terme, sono state segnalate condizioni simili. «La stessa situazione si trova sul lato opposto della collina – ha aggiunto Palma – e proprio per questo invierò una nota al sindaco di Roma, al prefetto e a tutti gli uffici intervenuti, Vigili del Fuoco compresi». Uno degli elementi che desta maggiore preoccupazione è la possibile presenza di cunicoli sotterranei sotto il versante. Durante il sopralluogo i tecnici sono riusciti ad accedere a uno degli ingressi, confermando la necessità di ulteriori accertamenti.

La richiesta di una mappatura della collina

Per questo motivo è stata avanzata la richiesta di un intervento dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale per effettuare una mappatura completa della collina. Secondo i promotori dell’esposto, è necessario verificare la presenza di cavità naturali o scavate dall’uomo nel corso dei secoli, che potrebbero compromettere la stabilità del terreno. «Chiediamo all’Ispra di avviare una mappatura della collina. È necessario conoscere le condizioni statiche del versante e individuare tutti i cunicoli presenti. Limitarsi a sperare che non accada altro appare una posizione superficiale», è stato sottolineato. Le verifiche dovrebbero riguardare sia la superficie sia il sottosuolo, per ottenere un quadro completo della situazione e prevenire ulteriori cedimenti.

Possibili provvedimenti straordinari

Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe anche l’adozione di provvedimenti straordinari per accelerare gli interventi di sicurezza. Potrebbe essere necessaria un’ordinanza del sindaco oppure una determinazione dirigenziale di diffida nei confronti dei proprietari delle aree interessate, per evitare ritardi nelle operazioni di messa in sicurezza. A complicare il quadro c’è inoltre la presenza di un progetto urbanistico nella zona di via San Giuliano Terme. Proprio sotto la collina è prevista infatti la realizzazione di una strada collegata al piano di recupero urbano 13/A di Corviale, destinato ad accompagnare l’aumento della popolazione residente.

Sicurezza dei residenti al centro

Per i promotori dell’esposto la priorità resta la tutela della sicurezza dei cittadini che vivono nell’area del Trullo. «Garantire la sicurezza deve restare la priorità per tutti gli enti intervenuti fino a oggi, valutando anche eventuali interventi in danno se necessari», hanno dichiarato Marco Palma e Piergiorgio Benvenuti. Nelle prossime ore potrebbe inoltre essere coinvolta anche la commissione Controllo e Garanzia del Campidoglio per approfondire la vicenda e verificare lo stato degli interventi previsti. Intanto, nel quartiere del Trullo resta alta la preoccupazione dei residenti, che chiedono risposte rapide e interventi concreti per evitare nuovi episodi di cedimento della collina.