Furto nella notte a Pomezia, sfondano la vetrina del parrucchiere con un piede di porco: “Ci hanno devastato il negozio” (FOTO)
Hanno tentato di entrare dalla porta principale, spaccando il vetro. Non riuscendoci, hanno cambiato strategia: hanno sollevato la serranda, sfondato una seconda vetrata con un piede di porco e perfino con un vaso di terracotta preso davanti al negozio. In pochi minuti hanno fatto irruzione all’interno, rubando attrezzature di valore e lasciandosi alle spalle danni pesantissimi.
È l’ennesimo furto ai danni di un’attività commerciale di Pomezia, avvenuto nella notte tra domenica e lunedì in via Settembrini. A raccontare quei drammatici minuti è la stessa titolare del salone di parrucchiera, svegliata solo all’alba da una telefonata che non avrebbe mai voluto ricevere.
Il vicino vede tutto dal balcone e prova a fermare i ladri
A impedire che il bottino fosse ancora più pesante è stato il coraggio di un vicino di casa. «Stanotte, intorno all’1:20, un ragazzo che abita due piani sopra il mio negozio era appena rientrato. Si è affacciato sul balcone per fumare una sigaretta e ha sentito dei rumori provenire dalla mia attività. Poco dopo ha sentito anche le urla dei due malviventi», racconta la commerciante. Capito che qualcosa non andava, il giovane è sceso immediatamente in strada e ha cercato di inseguire i ladri.
«Ha provato a rincorrerli, ma ormai il danno era già stato fatto».
Prima la porta, poi la seconda vetrina: così hanno fatto irruzione
I due hanno cercato inizialmente di entrare dalla porta d’ingresso. «Hanno provato a sfondare il vetro della porta, ma non ci sono riusciti. A quel punto hanno sollevato la serranda principale e hanno creato un foro nella vetrata utilizzando un piede di porco e un vaso di terracotta che si trovava all’esterno del negozio». Una volta all’interno hanno avuto il tempo di arraffare quello che ritenevano più prezioso prima di fuggire. Nel frattempo il vicino aveva già allertato il 112. «Ha chiamato subito i carabinieri, che sono arrivati intorno all’1:40. Hanno cercato di contattarmi, ma stavo dormendo. Ho scoperto tutto soltanto alle sei del mattino». Ma i ladri erano già fuggiti.
Il colpo non ha fruttato una grossa quantità di denaro contante, ma ciò che è stato portato via rappresenta uno strumento indispensabile per il lavoro quotidiano. «Hanno rubato alcuni macchinari che utilizzo per i trattamenti e il cassetto della cassa con il fondo cassa all’interno», spiega la titolare. A pesare, però, sono soprattutto i danni provocati durante l’effrazione.
«Il danno è ancora da quantificare, ma dovrò sostituire due vetrine». Un conto che rischia di essere ben più salato del valore della refurtiva.
“Sette anni fa un altro furto”
Per la commerciante non è purtroppo una novità. «Già sette anni fa avevo subito un furto molto simile. Anche in quell’occasione entrarono dopo aver danneggiato la vetrina. E qualche tempo fa mi hanno rubato anche l’auto». Una lunga serie di episodi che alimenta il senso di insicurezza tra chi ogni giorno tiene aperta un’attività commerciale.
Quello al salone di parrucchiera sarebbe soltanto uno dei colpi messi a segno nella stessa notte. «Da quello che abbiamo saputo, i furti sarebbero stati almeno altri quattro. A pochi passi dal mio negozio ho trovato la cassa di un altro esercizio commerciale abbandonata in strada. Questa mattina, purtroppo, non ero l’unica a piangere i danni subiti». Parole che descrivono una notte difficile per diversi commercianti della città.
L’appello: “Servono più controlli, così non possiamo andare avanti”
Tra i negozianti e i cittadini della zona cresce la preoccupazione per quella che viene percepita come un’escalation di furti e microcriminalità. «Chiediamo maggiori controlli e più sicurezza. Non ne possiamo più. Ogni giorno succede qualcosa e chi lavora onestamente si ritrova a fare i conti con danni, paura e spese sempre più pesanti», conclude la titolare. Mentre i Carabinieri stanno raccogliendo gli elementi utili alle indagini, tra i commercianti di Pomezia resta l’amarezza di una notte che, ancora una volta, ha lasciato il segno.

