Gaeta, alla festa patronale con un chilo di droga: arrestato 23enne di Formia
Viaggiava con più di un chilo di hashish nascosto nel vano della ruota di scorta. Pensava probabilmente di passare inosservato tra il traffico e i controlli predisposti durante i giorni di festa sul litorale del Golfo di Gaeta. Ma il suo nervosismo ha attirato l’attenzione dei finanzieri e il viaggio si è concluso in caserma.
A finire nei guai è stato un giovane di Formia, già noto alle forze dell’ordine per precedenti specifici, arrestato dalla Guardia di Finanza al termine di un’operazione antidroga che ha portato al sequestro di oltre un chilo di hashish, denaro contante e dispositivi informatici.
Il controllo sul lungomare di Gaeta
L’operazione è scattata nell’ambito dei controlli straordinari predisposti dalle Fiamme Gialle del Gruppo di Formia durante le festività del 2 giugno e del Santo Patrono di Gaeta, periodi che tradizionalmente richiamano migliaia di persone sul litorale pontino. I militari avevano organizzato un dispositivo mirato contro traffici illeciti e spaccio di droga lungo le principali arterie del Golfo di Gaeta. Durante uno dei posti di controllo, l’attenzione dei finanzieri si è concentrata su un’automobile che procedeva in modo sospetto. Quando il conducente è stato fermato, il suo comportamento non è passato inosservato. L’uomo, un 23enne, appariva particolarmente agitato e mostrava evidenti segnali di nervosismo. Un atteggiamento che ha convinto i finanzieri ad approfondire gli accertamenti.
L’auto è stata quindi trasferita negli spazi della caserma del Gruppo di Formia per un controllo più accurato. Determinante si è rivelato l’intervento dell’unità cinofila della Guardia di Finanza. Il cane antidroga ha segnalato immediatamente la possibile presenza di stupefacente all’interno del veicolo. A quel punto è partita una perquisizione approfondita che ha permesso di individuare il nascondiglio. Nel vano destinato al ruotino di scorta era stato occultato uno zaino contenente dieci panetti di hashish, per un peso complessivo di circa 1,1 chilogrammi.
Sequestrati soldi e dispositivi elettronici
Oltre alla droga, i finanzieri hanno sequestrato anche denaro contante e diversi dispositivi informatici ritenuti potenzialmente collegati all’attività illecita. Secondo le stime degli investigatori, lo stupefacente, una volta immesso sul mercato, avrebbe potuto fruttare oltre 15mila euro, soprattutto con l’avvicinarsi della stagione estiva quando la domanda di droga aumenta nelle località turistiche e sul litorale.
Il giovane è stato arrestato con l’accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e trasferito nel carcere di Cassino, a disposizione dell’autorità giudiziaria. Nei giorni successivi il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Cassino ha convalidato l’arresto. Accogliendo la richiesta della Procura, ha disposto nei confronti dell’indagato la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel Comune di residenza, in attesa degli ulteriori sviluppi dell’inchiesta.