Gaeta, si fanno aggiustare la barca e scappano verso Fiumicino: inseguiti e presi in mare aperto (FOTO E VIDEO)

guardia di Finanza mare Civitavecchia

C’è chi scappa dal ristorante senza pagare il conto con la scusa di fumare una sigaretta. Loro, invece, hanno provato a fare meglio. Si sono imbarcati a Gaeta e hanno tentato la fuga in direzione nord, verso Roma e Fiumicino, sperando di far perdere le loro tracce. Mai avrebbero pensato che, invece, ci sarebbe stato un vero e proprio inseguimento tra le onde del mare. Al largo di Sperlonga, due uomini sono stati inseguiti e fermati in mare dalla Guardia di Finanza dopo aver lasciato un cantiere navale di Gaeta senza saldare il conto per lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria eseguiti sulla loro imbarcazione da diporto.

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La segnalazione del cantiere e l’allarme in mare

A far scattare l’intervento è stata la chiamata del titolare del cantiere navale, che si è accorto dell’allontanamento improvviso dell’imbarcazione subito dopo la fine dei lavori, non pagati. Una partenza troppo sospetta per essere casuale. Le Fiamme Gialle della Sezione Operativa Navale di Gaeta, impegnate nelle attività di polizia del mare, hanno avviato immediatamente le ricerche sotto il coordinamento del R.O.A.N. di Civitavecchia.

Nel giro di poco, l’imbarcazione è stata individuata mentre procedeva a velocità sostenuta lungo il litorale del sud pontino, nel tentativo evidente di guadagnare distanza. La barca è stata raggiunta e fermata grazie anche al supporto di una motovedetta della Scuola Nautica di Gaeta, intervenuta a rinforzo. Dopo l’alt intimato in mare, i finanzieri hanno effettuato un controllo di polizia marittima, identificando i due occupanti e ricostruendo quanto accaduto poco prima nel cantiere.

I lavori non pagati e l’indagine della Procura

Gli accertamenti di Polizia Giudiziaria, svolti sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Cassino, hanno accertato che i due si erano allontanati volontariamente subito dopo la conclusione dei lavori, senza versare quanto dovuto per le prestazioni ricevute. Per questo il proprietario dell’imbarcazione è stato deferito a piede libero all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato emerse nel corso dell’indagine.