Gasparri: la Ue ha paura a tassare i giganti del web, che non pagano assolutamente nulla
“La misura riguardante le banche ha bisogno di dettagliate definizioni tecniche e di una approfondita discussione per capire la reale quantità di risorse disponibili e come utilizzarle per ottenere i massimi vantaggi per le famiglie. Bisogna agire sui mutui e sulle retribuzioni, andando nella direzione indicata da Forza Italia. Che propone la detassazione delle tredicesime e degli straordinari. Su questo versante ci impegneremo nel Parlamento e nel confronto con gli operatori. Rassicurando anche i mercati, altrimenti con una comunicazione insufficiente, in parte già corretta, si creano danni che annullano i vantaggi”. Lo afferma Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia e vicepresidente del Senato.
Gasparri: ecco il vero scandalo
“Poi se si parla di giganti -aggiunge- si dovranno anticipare e rafforzare gli effetti della tassazione per i colossi del web. L’Europa esita di fronte ad Amazon, Google e ad altri colossi. È invece tempo di tassare questi giganti che non pagano assolutamente nulla. Questo è il vero scandalo economico, fiscale e sociale”. “Sto depositando una mozione in Senato per chiedere al governo iniziative concrete per accelerare ogni forma di imposizione fiscale che riguardi i giganti della rete. Parlo di Amazon, Google, Apple, Netflix e quant’altro”. Per Maurizio Gasparri “l’Europa agisce con troppa lentezza e la global minimum tax appare troppo contenuta e rinviata a date troppo lontane”.
FdI: i giganti del web paghino le tasse laddove si generano dagli utili
“In attesa di monitorare gli effetti della tassazione sugli extraprofitti bancari, segnalo la necessità di porre un fine agli ‘approfitti’ dei giganti del web”. Lo afferma in una nota il segretario di Presidenza alla Camera e deputato di Fratelli d’Italia, Riccardo Zucconi. “Già nel 2019 avevo presentato a nome di Fratelli d’Italia una proposta di legge che interveniva per aumentare la web tax dal 3% al 6% e per destinare i relativi fondi al settore, creando competitività”, spiega il deputato. Che poi aggiunge che nella stessa pdl aveva “inserito di limitare al 12% il tetto massimo delle commissioni sulle prenotazioni turistiche on line, commissioni che ricadono sui clienti di alberghiero e B&b”.
Per Zucconi, “i giganti del web, al di là della loro sede legale e fiscale, devono invece avere gli stessi obblighi di tutte le altre aziende italiane anche perché operano spesso in regime di monopolio e perché le tasse devono essere pagate là dove si generano gli utili”.
(Foto: Fratelli d’Italia – Ecr)