Gentiloni sulle minacce russe all’Italia: “Conseguenze irreversibili? Non vanno prese sul serio”

Gentiloni Putin, minacce russe

«No. Certamente l’impatto per l’economia russa sarebbe devastante. Le adunate trionfali non copriranno a lungo la rovina dell’economia russa. E le minacce di “conseguenze irreversibili” per l’Italia non vanno prese sul serio”. Il Commissario per gli Affari europei e monetari, Paolo Gentiloni, risponde così, in un’intervista al Corriere della Sera, alla domanda se un default della Russia possa avere un impatto significativo sull’economia europea e italiana. “Già adesso, l’export dell’Ue verso la Russia tra la prima settimana di febbraio e la prima di marzo è sceso da oltre 4 miliardi a 600 milioni di euro. Ma – rileva Gentiloni – la Russia rappresenta appena il 5% del commercio europeo. Un impatto economico c’è anche per noi. Ma non dobbiamo ingigantirne le conseguenze».

Gentiloni minimizza dopo le minacce da Mosca

Sulla necessità di varare altri strumenti dopo quelli già adottati, questo, dice Gentiloni, «sarà il dibattito delle prossime settimane. Una cosa è certa: pur essendo la guerra diversa dalla pandemia, anche ora siamo in presenza di uno shock esterno con conseguenze interne asimmetriche, cioè non uguali per tutti perché legate alla dipendenza dal gas russo, alla prossimità delle frontiere e non ultimo allo spazio fiscale di cui si dispone. È ovvio che il rischio di aumentare la divergenza tra Paesi ad alto debito e quelli ch e hanno maggiori possibilità di spesa, è forte».

Una posizione minimizzante che coincide con quanto dichiarato di Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera. «Di fronte ai tentativi di intimidazione da parte di Putin e dei suoi ministri – osserva l’esponente di FdI – la posizione dell’Italia non cambia di un millimetro. Peggiora invece la considerazione verso il regime di Putin, sempre più simile per toni e propaganda alle dittature del ventesimo secolo o, peggio, alle loro caricature sarcastiche. Minacce tragicomiche appunto che lasciano sgomenti per il livello di follia. Solidarietà al ministro della Difesa Guerini che non si lascerà condizionare da certi deliri».

 

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