Ghera (FdI): Gravissimo per le aziende il blocco della cessione del credito d’imposta
“Alla giungla di regole che quotidianamente già disorientano e affliggono il mondo imprenditoriale, da poche ore si aggiunge il blocco della cessione del credito di imposta. Cosa che probabilmente dà alle aziende la mazzata finale sul fronte della liquidità”. Lo afferma, in una nota, Fabrizio Ghera, capogruppo di Fratelli d’Italia alla Regione Lazio. “La chiusura della piattaforma delle Poste per la cessione dei crediti relativi al superbonus del 110% dopo che le banche si erano già tirate fuori dalla partita – prosegue – altro non è che una pugnalata alle spalle. Soprattutto per chi, oggi, con molteplici difficoltà, tenta ancora di mandare avanti l’economia della nazione.
Ghera: nel Lazio hanno già chiuso 15mila imprese
Nel Lazio, alla fine del 2021, per via della pandemia e di ristori inadeguati, hanno chiuso i battenti più di 15mila imprese. Se questo è il contributo che il governo intende concedere a chi ce l’ha fatta dopo l’ultimo biennio, significa che gli imprenditori italiani sono considerati alla stregua di sudditi spogliati di ogni aiuto e possibilità di sopravvivenza”. “Il governatore del Lazio Zingaretti – conclude Ghera – si faccia portavoce al più presto nei confronti del governo Draghi affinché si intervenga immediatamente con un decreto legge per sanare questo sbaglio madornale. Sbaglio che rischia, fra l’altro, di generare contenziosi civili senza precedenti”.
Bellucci: bastoni tra le ruote al settore edilizio
Dello stesso parere Maria Teresa Bellucci, Deputato e capogruppo Fdi in commissione affari sociali. “Il governo si spacca sul superbonus edilizia, un provvedimento fortemente voluto e ora stravolto senza alcun preavviso per le imprese. Siamo al paradosso. L’esecutivo – anziché sostenere la ripresa – decide di mettere i bastoni tra le ruote a un settore, quello dell’edilizia, già gravato dai rincari delle materie prime. Bloccare la cessione dei crediti significa mandare in crisi di liquidità il sistema. Obbligando così le aziende e i fornitori a pagamenti a breve termine che stravolgono i flussi finanziari.
Governo incapace di sanzionare i furbetti
Il governo dei migliori insomma punisce tutti perché è incapace di sanzionare qualche furbetto. A fronte di pochi disonesti che hanno lucrato sul 110%, che certamente devono essere severamente sanzionati, ci sono migliaia di aziende e di lavoratori che ora rischiano di finire sul lastrico. Chi lavora e fa impresa non deve subire le storture di un esecutivo che non ha voglia di ammettere le proprie responsabilità e di tornare sui suoi passi”.