Gioco d’azzardo ad Anzio, 163 milioni in un anno: in dieci anni la spesa è più che raddoppiata
Ad Anzio nel 2025 sono stati spesi 163 milioni di euro tra slot, scommesse e giochi leciti. Un fenomeno in crescita costante e che, nel giro di dieci anni, mostra cifre che sono raddoppiate. Un segno preoccupante, visto che queste cifre riguardano solo i giochi legali e non le scommesse “in nero”. E che fa scattare l’allarme ludopatia.
Gioco d’azzardo ad Anzio: i numeri che raccontano una crescita silenziosa
I dati ufficiali arrivano dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e non lasciano spazio a interpretazioni: 163 milioni di euro di giocate in un solo anno. Per capire la portata del fenomeno basta un confronto: nel 2016 la raccolta si fermava a 74 milioni. Oggi quella cifra è più che raddoppiata. Una crescita costante, anno dopo anno, che rende il gioco d’azzardo una presenza sempre più radicata nel tessuto cittadino. Tutto lecito, certo. Ma non per questo privo di conseguenze.
A leggere quei numeri con attenzione è l’assessore ai servizi sociali, Rita Pollastrini, che invita a non banalizzare il fenomeno. «Parliamo di giocate lecite – sottolinea – ma ciò che colpisce è l’impennata rispetto al passato. In dieci anni i volumi sono più che raddoppiati». Il messaggio dell’assessore è quello di non fare nessuna crociata ideologica contro il gioco, ma un richiamo forte al gioco responsabile. «Non siamo contrari – spiega l’assessore Rita Pollastrini – ma è fondamentale che resti un’attività sotto controllo, senza ricadute sul piano sociale e familiare».
Gioco d’azzardo patologico: attivo lo sportello di ascolto sul territorio
Proprio per intercettare le situazioni più fragili, dal maggio scorso è operativo uno sportello dedicato al Gioco d’azzardo patologico, un presidio pensato per offrire ascolto, orientamento e supporto a chi rischia di perdere il controllo. Il servizio rientra nelle attività del distretto socio-sanitario ed è attivo il lunedì dalle 15 alle 18, mentre il mercoledì riceve su appuntamento, presso l’associazione Promo Civitas a Nettuno, in via Romana 47G, all’interno della Galleria Lumaca. È possibile anche un primo contatto via mail, per abbattere barriere e timori.
Dietro i 163 milioni di euro spesi ad Anzio non ci sono solo numeri, ma abitudini, fragilità, solitudini. Una crescita che impone una riflessione più ampia: il gioco resta un’attività legale, ma quando i volumi esplodono diventa anche un termometro sociale. E Anzio, oggi, quel termometro lo vede salire. Sta alle istituzioni, e alla comunità, decidere come abbassare la febbre prima che sia troppo tardi.