Giornata contro la violenza sulle donne 2025: eventi, iniziative e manifestazioni a Roma per il 25 novembre

Scarpette rosse

Ancora troppa violenza sulle donne. Basta leggere i giornali, accendere la tv o vedere sul proprio cellulare per imbattersi in storie di donne uccise, picchiate o maltrattate. E spesso a commettere omicidi, soprusi e abusi sono gli stessi uomini che dicono di amarle. Il 25 novembre si celebra la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, un giorno in cui il dolore delle vittime incontra la necessità di azioni concrete. E, per educare a un maggior rispetto, sono tante le iniziative previste per questa giornata.

La campagna #NessunaScusa di Roma Capitale

Per il 2025, Roma Capitale ha deciso di trasformare il mese di novembre in un percorso di impegno civico con la campagna #NessunaScusa, attiva dall’11 novembre fino al 16 dicembre.
Si tratta di un palinsesto di eventi diffusi su tutto il territorio cittadino, pensati per coinvolgere ogni quartiere. Si va dalle visite guidate ai luoghi simbolici della città, a spettacoli e momenti di riflessione, dibattiti e performance, il tutto con un occhio di riguardo per la partecipazione delle scuole e delle associazioni.

Il 23 novembre si correrà la “Strawoman“, la corsa-camminata non competitiva dedicata alle donne, ma aperta anche ai loro accompagnatori. La corsa, arrivata alla XV edizione, partirà alle 10 da da piazzale Napoleone I. Si correrà per 5 chilometri all’interno di Villa Borghese.

Anche i municipi di Roma scendono in campo con momenti di confronto e azione locale. Il Municipio VII, per esempio, ha preparato un calendario di eventi mirati alla sensibilizzazione sui temi di genere. Gli eventi, pubblicizzati sul sito del Municipio, si prolungheranno fino al 17 dicembre. Tra questi incontri pubblici, dibattiti e momenti di riflessione, si punta a coinvolgere non solo le associazioni ma anche i cittadini più giovani. L’idea è che la lotta alla violenza di genere deve partire dai quartieri, dove la vita quotidiana si intreccia con le ferite invisibili di molti.

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Appuntamenti anche in provincia

Anche in provincia sono tante le iniziative. Laboratori nelle scuole, percorsi di formazione per insegnanti e operatori sociali, sportelli per assistere le vittime, camminate silenziose e tavole rotonde che spiegano come intervenire, con l’obiettivo di trasformare la memoria in prevenzione e sostegno quotidiano, con azioni che restino attive oltre la data del 25 novembre.

Le associazioni locali che lavorano con chi subisce violenza intanto chiedono di essere parte delle scelte istituzionali. Non vogliono solo spazio in un programma o in una locandina: vogliono che i servizi siano finanziati, che i protocolli nelle scuole funzionino e che i pronti interventi siano davvero efficaci. Coinvolgere il terzo settore significa avere una rete davvero pronta a rispondere quando una donna chiama per chiedere aiuto.

Non una festa, ma prevenzione

Il 25 novembre può essere una leva potente solo se diventa punto di partenza per investimenti reali su prevenzioneaccoglienza e educazione. Ci sono iniziative che cercano di farlo, altre che rischiano di restare nel simbolo. La scelta, alla fine, spetta alle istituzioni. Trasformare il dolore in tutele, la memoria in strumenti, l’indignazione in percorsi che durano. Se il 25 novembre serve a qualcosa, che serva a questo: a mettere in piedi reti solide che proteggano, accompagnino e diano futuro a chi è ancora in pericolo. Per non farla diventare la prossima vittima.