Gli imbarazzanti elogi della grillina Taverna a Conte: ma il popolo ricorderà

paola taverna (2)

Paola Taverna, la vicepresidente del Senato, grillina, si esibisce in una lode sperticata al presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Leggete cosa dice: “Ringrazio il Presidente Conte per il coraggio, la determinazione e la grande umanità con cui sta affrontando un’emergenza inedita per il mondo intero. Sta affrontando lo straordinario come se fosse l’ordinario, non mancando di infondere speranza e l’orgolio di essere italiani”. Incredibile: dall’apriremo il parlamento come una scatola di sardine all’inserimento totale nel sistema. Evidentemente anche i grillini ci si trovano bene nel confortevole benessere che fornisce il ruolo istituzionale.

La Taverna ora si scopre parte dell’establishment

Oppure i grillini hanno visto che il gradimento del premier sta salendo presso gli italiani e si vogliono inserire nella speranza di risalire dal 4 per cento dei consensi in cui sono precipitati per la loro dabbenaggine e manifesta incapacità. Ma sfortunatamente per la Taverna, tessere le lodi dei presunti potenti non è mai stata la strada per andare in paradiso, soprattutto per un partito ex barricadero e sedicente rivoluzionario. E poco prima aveva pubblicato la diretta dell’intervento di Conte con scritto “ascoltiamo insieme”. Ma che bella comunità, che bella koinè. Veramente ammirevole.

I commenti degli ex seguaci la distruggono

Ma i commenti dei suoi ex seguaci sono di tutt’altro segno. Molti ricordano che a gennaio Conte cianciava di tutto sotto controllo, e molti non hanno neanche dimenticato gli abbracci ai cinesi e gli involtini primavera mangiati in tv. Qualcun altro ricorda che si accusava Salvini e Meloni, che invitavano alla prudenza, di razzismo, fascismo e quant’altro. I grillini hanno smesso di incantare gli italiani, e non saranno i peana al presidente Conte a invertire la tendenza. Un utente ricorda che prima la bandiera e l’italianità erano cose spregiativamente considerate di destra… Ma molti dicono di fare il proprio lavoro, a questo governo di incapaci, di cominciare a pensare all’economia, agli imprenditori, alle partite Iva. Perché se non fosse stato per la sinistra che negli anni scorsi tagliò la sanità, adesso avremmo potuto fare i tamponi a tutti…

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