Gli sfondoni della maturità 2022: “Mattarella? Ma chi è? Mussolini? un comunista. E D’Annunzio era un estetista…”

mussolini cittadinanza (2)

La Maturità 2022 volge al termine, e non c’è esame di Stato che può essere archiviato senza la tradizionale rassegna di strafalcioni, errori e orrori che ogni anno il portale Skuola.net colleziona. A monopolizzare la scena, quest’anno, sono sicuramente gli abbagli letterari. Che non hanno risparmiato neanche i pilastri della letteratura italiana. Verga e Pascoli sono stati gli autori protagonisti dell’analisi del testo nella prima prova scritta? Allora uno studente ha pensato bene di fonderli insieme durante l’orale, attribuendo la novella “La Lupa” (di Verga) proprio al suo “collega” di maturità Pascoli. Immancabile, come ogni elenco di strafalcioni che si rispetti, Gabriele D’Annunzio. Sarebbe stato banale definire il poeta vate un “estetista”. Strafalcione di cui si sono effettivamente macchiati parecchi maturandi.

Sfondoni letterari e storici

Ma una candidata ha voluto strafare: i suoi personaggi, erano in realtà dei veri “patiti dei trattamenti di bellezza”. Gli scivoloni di carattere storico, altro must di ogni orale di maturità, non sono stati da meno. Stavolta molte “amnesie” si sono concentrate sul ventennio fascista. Per una studentessa, prima di diventare leader del Partito Fascista, Benito Mussolini era stato uno dei vertici non del Partito Socialista ma di quello Comunista. Lo stesso Mussolini che, secondo un altro ragazzo, sarebbe morto per decapitazione (come durante la Rivoluzione Francese) e non per fucilazione. Mentre, facendo un passo indietro, un maturando ha individuato in Emanuele I e non nell’arciduca Francesco Ferdinando d’Austria la vittima dell’attentato di Sarajevo del 28 giugno 1914 , ovvero la scintilla che portò alla I Guerra Mondiale.

Fu Marco Valerio Marziale che istituì la legge marziale

Anche l’Educazione civica – disciplina da affrontare obbligatoriamente durante l’orale di maturità – ha mietuto parecchie vittime. Una ragazza ha confessato di non sapere chi fosse Sergio Mattarella: in questo caso c’è da sperare che si sia trattato di un brutto scherzo giocato dalla tensione da esame. Un altro ha ricondotto l’origine della legge marziale al poeta romano Marco Valerio Marziale, ingannato dalla curiosa assonanza. Peccato che l’etimologia sia riconducibile a Marte, Dio della guerra.

Anche le commissioni autrici di vari strafalcuini

Ma, come detto, anche le commissioni hanno contribuito ad arricchire l’elenco degli strafalcioni. Si parlava di istituzioni europee e, a un certo punto, l’insegnante ha chiesto: “Dove si trova la Commissione Europea?”. La ragazza non si è fatta cogliere impreparata: “A Bruxelles”, ha prontamente risposto. Ma il professore è andato oltre: “E dove si trova Bruxelles?”. Anche qui la risposta è stata immediata: “In Belgio”, ha detto la giovane. Al che il docente è balzato sulla sedia: “Ma no signorina, è nel Lussemburgo!”. Nella maggior parte dei casi che rientrano a pieno titolo nel bestiario della Maturità 2022, però, i prof hanno dato il peggio di sé dal punto di vista comportamentale. Una presidente di commissione che, durante un colloquio, ha fermato il candidato dicendo: “Basta con questo esame, devo andare via che ho un appuntamento”.

Quando le cose non si sanno, subentra la fantasia degli studenti

O un altro suo collega che, mentre lo studente stava tentando di concentrarsi, si è alzato e si è andato a prendere un caffè. O, ancora, un terzo presidente che si è tolto le scarpe durante l’esame, peraltro senza indossare i calzini. Molte segnalazioni, poi, riportano di docenti “dormienti” durante le prove. E che dire di un commissario che avrebbe portato a scuola con sé i nipoti, lasciandoli liberamente scorrazzare in aula durante la prova di un malcapitato maturando. “Non c’è Maturità senza la tradizionale rassegna degli strafalcioni che Skuola.net si premura di raccogliere a futura memoria. Perché, di fronte a una scarsa preparazione o ad improvvisi vuoti di memoria, la fantasia degli studenti travalica ogni confine.

 

Per approfondire