Bettini ci prova ma la Saltamartini gli fa lezione di lealtà

Saltamartini Bettini

Ci voleva lo stile di una signora come Barbara Saltamartini per far capire a Goffredo Bettini di non provarci più. L’esponente di una politica rossa che sopravvive al secolo scorso sembra non capacitarsi di quanta lealtà possa esserci a destra e ci prova di brutto.

“La candidatura romana di Enrico Michetti scricchiola, la destra ha avuto ben altre personalità al voto”, dice Bettini al Corriere della Sera beccandosi la risposta che meritava dalla Saltamartini. Certo, il “guru” Pd ha finto di rendere onore a me come a Gianni Alemanno per le nostre candidature vincenti alla regione e al Comune di Roma. Ma è stato solo un brillante espediente dialettico per incunearsi tra gli avversari a sostegno di Roberto Gualtieri.

La Saltamartini le suona a Bettini

Saltamartini, che è parlamentare tosta della Lega voluta da Salvini nella lista del Campidoglio, è stata protagonista delle campagne elettorali di allora, sia la mia che di quella di Alemanno. E sa come siamo fatti a destra quando c’è rispetto: “Le incursioni di Goffredo Bettini in campo avverso le conosciamo. Ma non fanno breccia. Tutti noi, donne e uomini della destra romana, a partire dalla Lega, siamo in campo con lealtà al fianco di Enrico Michetti. E Gualtieri non è affatto quel sant’uomo che vorrebbe spacciare lui. Senza contare il fatto che Gualtieri ha dimostrato di essere del tutto disinteressato ai destini di Roma. Quando era Ministro, nel PNRR che ha scritto non c’era nulla per la Capitale. Chi non ama Roma non può diventarne Sindaco. Bettini dunque si rassegni al fatto che il voto popolare spazzerà via i suoi giochi di palazzo”.

Come se la sinistra fosse unita…

In effetti fa sorridere quella specie di richiamo alla santità politica pronunciato da Bettini per Gualtieri. Costui è stato cacciato da Mario Draghi dal ministero dell’economia e il suo partito non lo ha difeso affatto. Altro che gli scricchiolii della candidatura Michetti. A sinistra, tra Gualtieri, Calenda e la stessa Raggi sono scannati tra di loro e Bettini deve dare mostra di fare campagna elettorale. Ma anche lui è rassegnato al peggio. E la Saltamartini ha fatto bene a squadernargli la realtà che ha di fronte. (Lo facciano tutti i candidati al Campidoglio e così il Pd dovrà smetterla).

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