Gosens gela Sarri: la Lazio si spegne a Firenze e il sogno rimonta si ferma sul più bello

Fiorentina - Lazio

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La partita del Franchi è stata più equilibrata di quanto dica il risultato, ma è bastato un episodio per spostarla. La Lazio era partita meglio, con la grande occasione costruita da Dia per Zaccagni e salvata da De Gea, ma col passare dei minuti la Fiorentina ha preso campo, ritmo e fiducia. Al 28’ è arrivata la giocata che ha cambiato la serata: cross morbido dalla destra e stacco vincente di Robin Gosens, bravo a schiacciare il pallone nell’angolo per l’1-0 viola.

Lazio viva, ma soltanto a tratti

Nella ripresa la squadra di Sarri ha provato a cambiare passo, ha alzato il baricentro e ha spinto con più continuità, ma senza quella lucidità necessaria negli ultimi sedici metri. Noslin di testa è andato vicino al pari, Ratkov ha creato apprensione appena entrato, poi nel recupero Ndour ha sfiorato addirittura il raddoppio viola. Anche l’episodio del possibile rigore, rivisto al VAR e non concesso, racconta una Lazio arrivata spesso sul confine della partita senza riuscire davvero a prendersela.

La chiave tattica della serata

Il punto vero è che la Fiorentina ha vinto la gara dentro la gara: organizzazione, duelli e gestione degli spazi. Dopo l’avvio aggressivo dei biancocelesti, i viola hanno compattato il blocco difensivo e hanno concesso pochissimo tra le linee. La Lazio ha avuto più iniziativa nel secondo tempo, ma la sua manovra è sembrata spesso orizzontale, con poca qualità nell’ultima rifinitura. È la fotografia più severa della serata: pressione sì, dominio no. E nel calcio di aprile, quando la classifica pesa, questa differenza diventa decisiva.

Classifica: per la Lazio passo indietro pesante

La sconfitta fa male soprattutto perché interrompe il momento migliore recente della Lazio e la lascia ferma a 44 punti in 32 partite, al nono posto. Davanti c’è il Bologna a 48, dietro incombe l’Udinese a 43: tradotto, l’Europa resta lontana e la zona centrale della classifica è ancora scivolosa. La Fiorentina invece sale a 35 punti, resta quindicesima ma si porta a +8 sul Lecce terzultimo, mettendo un mattone importante nella corsa salvezza.

Stato di forma Lazio: la frenata arriva nel momento peggiore

Il ko di Firenze non cancella del tutto la mini-risalita biancoceleste, ma la ridimensiona. Prima di questa sconfitta, la Lazio arrivava da quattro risultati utili consecutivi: vittorie contro Sassuolo, Milan e Bologna, poi l’1-1 con il Parma. Nelle ultime cinque gare di Serie A restano comunque 10 punti raccolti, con 6 gol fatti e 3 subiti: numeri discreti, ma ancora troppo intermittenti per trasformare la rincorsa in una vera candidatura europea. La continuità, insomma, è ancora il grande problema.

Le ultime news: infermeria piena e calendario duro

Le notizie più recenti non aiutano Sarri. La Lazio si è presentata a Firenze con diverse assenze: il club ha comunicato il problema al polpaccio per Marusic, l’infiammazione al tendine rotuleo per Maldini, mentre Gila, Provedel e Rovella erano ancora fuori dai giochi. E adesso il calendario si complica: sabato 18 aprile c’è Napoli-Lazio, poi il 22 aprile la semifinale di Coppa Italia contro l’Atalanta, prima del successivo incrocio con l’Udinese in campionato. È qui che si capirà se Firenze è solo uno stop o l’inizio di un nuovo rallentamento.

Il verdetto

La Lazio esce dal Franchi con un rimpianto chiaro: aver concesso alla Fiorentina la possibilità di sporcare subito la partita e di difenderla con ordine fino alla fine. I viola hanno meritato per concretezza e compattezza; i biancocelesti, invece, hanno confermato di sapersi accendere ma non ancora di saper mordere davvero quando conta. E in una corsa che non permette pause, questo 1-0 rischia di pesare più del risultato stesso.