Gualtieri compra casa agli abusivi: il piano casa del Comune è più rosso che mai

piano casa, Gualtieri

La giunta Gualtieri vara il Piano Casa che è un regalo agli abusivi. Un provvedimento “organico e completo – dice il sindaco di Roma – che introduce risposte strutturali su un tema che negli anni ha visto un’assenza di politiche pubbliche adeguate”.

Saranno addirittura premiate le occupazioni abusive del Maam e dello Spin Time, lo stabile che nel maggio 2019 divenne famoso perché, rimasto senza corrente per morosità, vide l’intervento dell’elemosiniere del Papa. Un piano casa strabico, visto che sull’immobile occupato all’Esquilino da CasaPound, la linea resta invece dura e pura: “Va sgomberato”, tuona Gualtieri.

Santori: “Il piano casa di Gualtieri è irricevibile”

Come osserva in una nota il capogruppo della Lega in Campidoglio Fabrizio Santori, «il piano casa varato dalla Giunta Gualtieri è un regalo agli occupanti abusivi», in una sola parola «irricevibile».  «Un esposto denuncia sui temi dell’emergenza abitativa, anche alla luce dei contatti emersi fra il Campidoglio e le organizzazioni degli occupanti abusivi, è già sul tavolo della Procura e della Corte dei Conti, con due denunce distinte – spiega Santori -. Fino ad ora eravamo riusciti a bloccare una bozza di Regolamento per l’assistenza abitativa che spero non sia quella presentata in data odierna, poiché in quella in nostro possesso risulterebbe evidente la gestione arbitraria del patrimonio immobiliare destinato all’edilizia residenziale pubblica, con l’attuazione di politiche e regolamentazioni quasi esclusivamente a beneficio degli occupanti abusivi, e pertanto in modo diseconomico ed in palese contrasto con l’interesse della collettività».

«Registriamo inoltre – conclude Santori – il fatto che l’Assemblea Capitolina continua a essere esclusa da qualsiasi confronto. Le decisioni di Gualtieri sono in Giunta e sulle chat con i movimenti per le okkupazioni».

Altrettanto decisa la posizione di Fratelli d’Italia. La consigliera regionale Laura Corrotti annuncia di avere inviato «cinque domande agli assessori competenti in materia della giunta Gualtieri. E cioè Tobia Zevi e Andrea Catarci. E questo per capire come la deroga applicata da Roma Capitale venga introdotta negli immobili ERS di proprietà di ATER Roma. «Se la procedura prevede contestualmente la sanzione amministrativa e se sono attivate le modalità operative per il rilascio delle unità immobiliari occupate.

Cinque domande di Laura Corrotti alla giunta Gualtieri

Il presidente commissione urbanistica e politiche abitative, ha chiesto inoltre «chiarimenti per le unità immobiliari di ATER Roma, se in caso di mancato pagamento dei canoni sanzionatori dei canoni accessori, Roma Capitale rimborsa le somme non percepite e se la mancata elevazione della sanzione amministrativa che può essere in qualche modo riconducibile ad un danno di tipo erariale vede eventualmente come responsabile del procedimento l’impiegato comunale che attiva la procedura, il direttore degli uffici anagrafici oppure il comando dei vigili urbani. Cinque domande per togliere dubbi su un’azione che già di per sé colpisce l’onestà di chi attende in graduatoria», conclude Laura Corrotti. Perché il “piano casa”, così come concepito dalla giunta Gualtieri di fatto premia gli abusivi e penalizza gli onesti.

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