Guida sicura, la Regione Lazio ‘forma’ i giovani: arriva “Lazio al volante”, mille corsi per neopatentati

Lazio al Volante

La sicurezza stradale parte dalla formazione. E la Regione Lazio ha deciso di puntare forte sui più giovani. Alla Fiera di Roma, durante l’evento internazionale delle due ruote Motodays 2026, è stato presentato “Lazio al volante”, il nuovo progetto che finanzierà mille corsi gratuiti di guida sicura dedicati ai ragazzi tra i 18 e i 21 anni. Un’iniziativa che nasce con un obiettivo chiaro: ridurre gli incidenti stradali e formare automobilisti più consapevoli fin dal primo giorno di patente.

A illustrare il progetto è stato il presidente del Consiglio regionale del Lazio, Antonello Aurigemma, che ha messo al centro una parola chiave: prevenzione. “La sicurezza dei nostri ragazzi al volante non è solo una priorità amministrativa, ma una vera missione di civiltà”, ha spiegato Aurigemma durante la presentazione. “Ogni vita persa sulla strada è una sconfitta per tutta la comunità. Per questo abbiamo scelto di investire in percorsi formativi di guida sicura, destinati ai giovani che stanno muovendo i primi passi alla guida”. 

“Lazio al volante”: mille corsi di guida sicura per i giovani

Il progetto “Lazio al volante” prevede la realizzazione di 1.000 corsi di guida sicura rivolti ai neo patentati tra i 18 e i 21 anni, una fascia d’età che le statistiche indicano tra le più esposte al rischio di incidenti. I corsi saranno organizzati grazie alla collaborazione con i centri di guida sicura ACI Sara, strutture specializzate nella formazione pratica su strada e nelle simulazioni di situazioni di emergenza.

L’obiettivo è di insegnare ai ragazzi a gestire l’auto in condizioni critiche, dalle frenate improvvise alla perdita di aderenza, fino alla corretta percezione del rischio. “Non è una semplice spesa pubblica”, ha sottolineato Aurigemma. “È un investimento sociale, economico e culturale che punta a ridurre drasticamente il numero di incidenti e delle vittime sulle nostre strade”. 

Il progetto presentato al Motodays di Roma

La presentazione del programma è avvenuta ieri, nel contesto dei Motodays 2026, la grande manifestazione dedicata al mondo delle due ruote che ogni anno richiama migliaia di appassionati alla Fiera di Roma. L’edizione di quest’anno ha scelto di puntare proprio sulla formazione dei giovani e sulla cultura della sicurezza stradale, con attività didattiche, corsi pratici e incontri con istituzioni e operatori del settore. Durante la giornata inaugurale, infatti, sono stati coinvolti oltre 3.000 studenti in attività formative dedicate alla mobilità responsabile, con la partecipazione di realtà come Polizia Stradale, ACI, Federazione Motociclistica Italiana e Roma Servizi per la Mobilità. Quello che si vuole far capire ai giovani è che il mondo dei motori può essere passione, tecnologia e divertimento. Ma anche educazione alla sicurezza.

Nel presentare il progetto, Aurigemma ha voluto sottolineare anche l’aspetto politico dell’iniziativa: una collaborazione trasversale tra forze diverse del Consiglio regionale. Il programma è infatti il risultato di un lavoro condiviso che ha coinvolto anche il consigliere Alessio D’Amato, promotore dell’emendamento che ha permesso di finanziare l’iniziativa. “È il frutto del lavoro dell’intero Consiglio regionale, al di là delle appartenenze politiche”, ha spiegato Aurigemma. “Quando si parla di sicurezza stradale e tutela dei giovani, la politica deve saper fare squadra”.

Perché la formazione alla guida è diventata una priorità

Dietro il progetto “Lazio al volante” c’è una consapevolezza sempre più diffusa: la patente non basta per guidare davvero in sicurezza. Molti incidenti, soprattutto tra i più giovani, sono legati a scarsa esperienza, sottovalutazione del rischio e difficoltà nel gestire situazioni di emergenza. Per questo negli ultimi anni le istituzioni stanno investendo sempre di più nella formazione pratica alla guida, un modello già diffuso in diversi Paesi europei e sempre più considerato uno strumento fondamentale per ridurre il numero di vittime sulle strade.

Con mille corsi finanziati dalla Regione Lazio, l’obiettivo è proprio questo: trasformare i neopatentati in guidatori più preparati, consapevoli e responsabili. Perché, come ha ricordato Aurigemma, la vera sfida non è soltanto insegnare a guidare. È insegnare a tornare a casa sani e salvi.