Guidonia, 12enne saltava la scuola per vivere con lo “zio” 37enne: in casa cocaina e file pedopornografici
Saltava la scuola. Ma quelle che all’inizio erano solo tante assenze nascondevano una realtà mostruosa e inquietante. La ragazzina, di appena 12 anni, si allontanava di continuo dalla famiglia e non andava a scuola per lunghi periodi. E, nel frattempo, viveva di fatto con un uomo di 37 anni in un appartamento preso in affitto a Guidonia.
È da una segnalazione per evasione scolastica che gli investigatori del Commissariato di Tivoli-Guidonia e della Procura di Tivoli hanno fatto partire un’indagine che, nelle scorse settimane, ha portato all’esecuzione di una misura cautelare agli arresti domiciliari con braccialetto elettronico nei confronti di un italiano di 37 anni. L’uomo è gravemente indiziato dei reati di atti sessuali con minore di 14 anni e detenzione di materiale pedopornografico.
L’allarme partito dalla scuola
L’indagine è nata nel febbraio del 2025 dopo una segnalazione relativa all’evasione scolastica di alcuni minori appartenenti a una famiglia residente nel territorio tiburtino. Durante un controllo effettuato con il supporto dei servizi sociali, gli agenti si sono trovati davanti a una situazione definita di forte fragilità sociale e degrado abitativo. A colpire gli investigatori è stata soprattutto l’assenza della figlia maggiore, una dodicenne che, secondo quanto raccontato dai familiari, trascorreva abitualmente lunghi periodi con un uomo molto vicino alla famiglia, definito “zio”, ma che non era un parente di sangue. Da lì sono partiti gli accertamenti.
Le verifiche hanno portato gli agenti fino a un appartamento preso in affitto pochi mesi prima dal trentasettenne a Guidonia Montecelio. È lì che la ragazzina è stata rintracciata. Ma la scoperta non si è fermata alla presenza della minore. Durante la perquisizione gli investigatori hanno trovato 90 involucri contenenti cocaina, materiale utilizzato per il confezionamento delle dosi, telefoni cellulari, schede telefoniche e oltre 3mila euro in contanti. Elementi che hanno fatto scattare immediatamente l’arresto dell’uomo per detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio.
La scoperta dei file pedopornografici
L’inchiesta è poi andata avanti attraverso l’analisi delle relazioni dei servizi sociali e della struttura di accoglienza dove nel frattempo la dodicenne era stata collocata. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, il trentasettenne avrebbe approfittato delle condizioni di vulnerabilità psicologica e familiare della ragazza, instaurando con lei un rapporto di fiducia sempre più stretto fino a una vera e propria convivenza. Attraverso le relazioni dei servizi sociali, le informazioni raccolte nella struttura che aveva accolto la minore e gli approfondimenti investigativi avrebbe creato una forte dipendenza affettiva e psicologica della 12enne nei confronti dell’uomo.
Gli ulteriori sviluppi sono arrivati dall’analisi tecnica del materiale informatico sequestrato. Gli accertamenti tecnici hanno infatti permesso di individuare numerosi file dal contenuto pedopornografico conservati nei supporti informatici in uso al trentasettenne. Gli elementi raccolti dalla Polizia di Stato e trasmessi alla Procura sono stati ritenuti sufficienti dal giudice per l’emissione della misura cautelare. Il Gip del Tribunale di Tivoli ha quindi disposto gli arresti domiciliari con applicazione del dispositivo elettronico di controllo. L’uomo resta ora a disposizione dell’autorità giudiziaria mentre proseguono gli approfondimenti investigativi.