“Ho adottato mio fratello”: I Pezzi di Nerd tornano a Roma con la loro commedia cult


La commedia “Ho adottato mio fratello” segna il ritorno a Roma de I Pezzi di Nerd, conquistando pubblico e critica con una storia brillante e attuale.
Lo spettacolo, firmato da Mirko Cannella, Nicolò Innocenzi, Michele Iovane e Jey Libertino, ha superato le cento repliche in tutta Italia.
Una comicità diretta, mai banale, racconta dinamiche familiari estreme, capaci di far ridere e riflettere senza rinunciare al ritmo teatrale. Il pubblico romano potrà assistere allo spettacolo al Teatro Golden di Roma, storica sala di Via Taranto 36.
Le date in programma sono venerdì 24 gennaio alle ore 21.00 e sabato 25 gennaio alle ore 17.00, per un doppio appuntamento molto atteso.

Trama di Ho adottato mio fratello: quando la famiglia diventa una sfida

Dopo la morte dei genitori, Francesco e Bruno condividono l’unica eredità rimasta: un appartamento carico di ricordi e tensioni irrisolte.
Francesco è intraprendente, responsabile e legato a valori tradizionali, mentre Bruno vive con superficialità, evitando lavoro e responsabilità quotidiane.
Il fratello minore mantiene la casa e Bruno stesso, ammonendolo continuamente affinché trovi un’occupazione stabile e cambi atteggiamento. La situazione precipita quando Bruno, schiacciato dai debiti causati dal gioco d’azzardo, affitta la stanza dei genitori a due sconosciuti.
Rosario e Nicola arrivano dal sud e si insediano nell’appartamento all’insaputa di Francesco, dando vita a un’escalation di equivoci comici.

Un cast affiatato e una produzione di qualità

Lo spettacolo vede la firma collettiva di Mirko Cannella, Nicolò Innocenzi, Michele Iovane e Jey Libertino, con il contributo fondamentale di Nazzareno Mattei.
La voce fuori campo di Giancarlo Ratti arricchisce la narrazione, accompagnando lo spettatore nei momenti chiave della storia. La supervisione artistica è affidata a Toni Fornari e Andrea Maia, mentre la produzione è curata da Goldenstar AM srl Teatro Golden. “Ho adottato mio fratello” conferma così il suo successo come commedia capace di unire intrattenimento, ritmo e una comicità profondamente italiana.

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