I gatti nel cuore di Roma: ma nessuno ancora ha dedicato loro un romanzo come Céline…

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Roma come la Parigi di Céline. I gatti randagi hanno un posto speciale nel cuore della capitale. Come lo avevano in quello dello scrittore francese, tra i grandi del 900, che di Bébert, enorme ed elegante gatto tigrato raccolto tra le strade di Montmartre durante l’occupazione tedesca, ha fatto uno degli eroi dei suoi ultimi romanzi. Se ai mici capitolini non sono ancora stati dedicati capolavori della letteratura, in qualunque edicola del centro è facile trovare calendari e foto ricordo dei “gatti di Roma”, comodamente stesi o elegantemente seduti tra i monumenti della città eterna. Al di là dell’immagine da cartolina, però, la vita del gatto di strada non è certamente facile.

Molte le strutture a Roma per i gatti abbandonati

Fortunatamente, a dare una mano sono i tanti romani che si prendono cura dei randagi di quartiere. Oltre poi al gran numero di colonie e rifugi sorti un po’ ovunque nella capitale per ospitare ed eventualmente poi dare in adozione i mici senza casa. “Il malcostume dell’abbandono dei gatti non è una novità, a Roma ultimamente riscontriamo un aumento. Per lo più gli abbandoni sono frutto di nascite casalinghe. A questo si aggiunge il problema di chi ha preso in adozione dei gattini da persone, senza fare alcun questionario o pre-affido, lasciandoli poi in strada”. Lo dice all’Adnkronos Luana Stefani dell’Associazione Animal Welfare Odv che si occupa della tutela e del sostentamento dei numerosi gatti della Colonia Felina del cimitero del Verano. “Abbiamo subito più abbandoni di gatti adulti che di cuccioli”, precisa.

In aumento gli abbandoni dei gatti, specie dopo le cucciolate domestiche

“Il problema principale in Italia è che gli animali si continuano a comprare, in questo senso dobbiamo ancora fare passi da gigante. Ricordo – sottolinea la volontaria di “I Gatti del Verano” – che la tutela dell’ambiente e degli animali ora è entrata a pieno diritto nella Costituzione”. L’unico sistema “per arginare il randagismo di cani e gatti non è l’adozione, è la sterilizzazione”, conclude.

(Foto: celine.blogspot.com)

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