I precari della scuola in piazza a Roma contro la Azzolina. Ma cacciano il leghista che li voleva aiutare (video)

I precari della scuola si sono dati appuntamento ieri a Roma giungendo da tutta Italia. E hanno manifestato contro il governo e la ministra Azzolina davanti alla sede del Miur a Viale Trastevere. Erano in centinaia in mezzo alla strada e davanti al Ministero, per dire basta a una situazione assurda. Nella quale mancano drammaticamente gli insegnanti, ma non si riesce o non si vuole stabilizzare chi da oltre dieci anni è idoneo in graduatoria. Una situazione di sfruttamento di migliaia di professionalità assolutamente inaccettabile. Insegnanti che devono aspettare la fatidica chiamata a settembre con il cuore in gola. Non sapendo se saranno in grado di mantenere i propri figli e la propria famiglia. Che non possono accender un mutuo in banca per comperarmi la casa, o acquistare una macchina a rate. Ma le tanto sbandierate stabilizzazioni non si sono viste se non in minima parte. E adesso con il covid la situazione è diventata ancora più difficile. Tra banchi che non arrivano e cattedre vacanti infatti siamo ancora in orino caos. A dieci giorni dall’inizio dell’anno scolastico. Giusta la protesta dunque, ma purtroppo ancora una volta la democrazia non è stata uguale per tutti. E un rappresentante istituzionale leghista giunto sul posto a portare solidarietà e’stato cacciato dalla piazza. Come se il ‘68 non fosse mai passato.

Con la Azzolina i sindacati nemmeno ci parlano

I precari della scuola protestano giustamente contro il governo. Ma cacciano dalla piazza il senatore leghista

Proprio come se fossimo ancora in pieno negli anni ‘70. Quello che è successo ieri davanti al Ministero della Pubblica istruzione a Roma infatti si commenta da solo. Perché quando il senatore leghista Mario Pittoni è arrivato in piazza per dare solidarietà ai precari della scuola è stato accolto a male parole. E cacciato dalla manifestazione. Con la motivazione che non si volevano strumentalizzazioni politiche. E che non erano graditi razzisti al sit in. Come se il movimento del Carroccio non fosse rappresentato democraticamente in Parlamento. E non rimanesse per distacco da molti mesi il promo partito italiano. Quando però il senatore stava per andarsene, un altro gruppo di manifestanti lo ha invitato a rimanere. Osservando giustamente che la protesta sarebbe stata più efficace rimanendo tutti uniti. Così la piazza si è spaccata. Ma purtroppo sembra che per qualcuno il lunghissimo dopoguerra italiano non sia ancora finito.

Lega, Salvini a fianco dei precari della scuola. A settembre sarà un disastro

Non vogliamo i razzisti in piazza. Ma neanche gli insegnati dei Cobras possono dare patenti di democrazia 

Nessuno in Italia può dare patenti di democrazia. Perché tutti devono prendere atto che oltre la metà del Popolo italiano vota per il centrodestra. E che semmai i problemi ce li ha qualcun altro. Chi per esempio si ostina a non mandarci a votare. Almeno a livello nazionale. Così anche i precari della scuola che ieri hanno protestato giustamente contro il governo e la ministra Azzolina si sono spaccati sulla presenza alla manifestazione del senatore della Lega Pittoni. Che prima e’stato invitato ad andarsene, e poi a rimanere. Una mezza figuraccia che si poteva evitare. Anche perchè da che mondo è mondo chi viene a portare solidarietà a una busta battaglia come quella contro il precariato è sempre bene accetto. Insomma, un caso di ‘razzismo’ all’incontrario che ci fa riflettere su quanto sia ancora indietro la coscienza democratica nel nostro Paese.

Pubblicato da Sergio Marchi su Mercoledì 2 settembre 2020

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