I presidi del Lazio: gli enti locali smettano di rimpallare le loro responsabilità sugli studenti
“Ennesima confusione sulla sicurezza dei nostri studenti e delle loro famiglie. Ancora una volta da parte di molti amministratori degli enti locali, (proprietari degli edifici – comuni, province, città metropolitane), si rimpallano sulla scuola e sulle famiglie compiti e responsabilità che toccherebbero a loro”. E’ quanto dichiara all’Adnkronos Mario Rusconi, presidente dell’Associaziona nazionale presidi Roma, secondo il quale chiedere il green pass obbligatorio per gli studenti “sarebbe una forma di discriminazione”. “Chiedere il Green Pass obbligatorio a tutti gli studenti rischia di impedire a molti di loro di frequentare le lezioni, in quanto non vaccinati (per dubbi delle famiglie o per altri motivi) – osserva -.
I presidi: gli enti locali portino a compimento i loro obblighi
Gran parte dei problemi si risolverebbero se gli enti locali portassero a compimento tutti gli obblighi di loro competenza. Ossia ricerca di locali più adatti per consentire maggior distanziamento, purificazione degli ambienti di studio con apposite attrezzature. E soprattutto dislocazione efficiente dei mezzi di trasporto pubblico su tutto il territorio, ad esempio della città di Roma. Poi, scaglionamenti degli orari d’ufficio, di imprese e aziende, in modo da non penalizzare solamente gli studenti delle scuole superiori. Che sono attualmente costretti a orari d’ingresso 8-10 con conseguente uscite dilatate nel pomeriggio”. Continua sempre Rusconi: “Andrebbero rinforzati i controlli degli assembramenti su bus e metropolitane.
Dal comune di Roma nessuna risposta afli studenti
In diverse occasioni abbiamo chiesto al comune di Roma e alla città metropolitana di intervenire in questo senso. La giunta precedente non ha dato alcun riscontro alle nostre richieste. Dall’attuale attendiamo risposte efficaci”. Infine conclude Rusconi: “L’obbligo del Green Pass per gli studenti appare una scorciatoia rispetto a quanto si dovrebbe fare all’esterno delle scuole. In cui tutte le misure precauzionali anti covid rispettate con meticolosa precisione. Nel vedere, invece, assembramenti incredibili nelle strade cittadine, nei negozi e sui mezzi di trasporto di una città come Roma riesce difficile spiegare a molti studenti l’importanza della fiducia nelle istituzioni”.