I trafficanti di schiavi dichiarano guerra al governo Meloni e aumentano la pressione sui nostri confini
I trafficanti di schiavi dichiarano guerra al governo italiano e aumentano la pressione sui nostri confini. Complice naturalmente il bel tempo, i clandestini continuano ad arrivare con tutti i mezzi nel nostro Paese. E mentre i parlamentari di sinistra si preparano ad andare sulle navi ong a salutare i clandestini, nelle prefetture delle nostre città si susseguono i vertici per affrontare l’emergenza immigrati che invadono le nostre città. Non hanno né lavoro né casa, quindi dormono ovunque e vivono di espedienti, quando non peggio. Ci vorrà del tempo ma la battaglia per la legalità sarà vita.
Proseguono gli arrivi dei clandestini a Lampedusa
Proseguono infatti gli sbarchi a Lampedusa, dove tra la notte e l’alba sono giunti 64 clandestini. In 16, tutti uomini e di origine subsahariana, sono riusciti a raggiungere direttamente l’isola: i carabinieri li hanno rintracciati a Cala Maluk. Nessuna traccia, invece, dell’imbarcazione utilizzata per la traversata. Quattordici tunisini, tra cui 5 minori, invece, intercettati dagli uomini della Guardia di finanza a circa 12 miglia dal porto dell’isola. Intorno alle 4 del mattino, invece, dalla motovedetta delle Fiamme gialle sono sbarcate 34 immigrati illegali, trovati a 2 miglia dal porto. Tra loro anche 13 donne e 3 minori. Dopo i primi controlli sanitari sono stati condotti nell’hotspot di contrada Imbriacola.
Altri immigrati illegali arrivati anche nel Siracusano
Agenti della Squadra mobile e militari della Sezione operativa navale della Guardia di finanza di Siracusa hanno fermato due cittadini ucraini, di 39 e 57 anni, ritenuti responsabili del reato di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. I due facevano parte dei 58 clandestini di nazionalità afgana e iraniana giunti nel Siracusa a bordo di un veliero, battente bandiera tedesca. L’imbarcazione, partita da una località costiera della Turchia, è stata intercettata, nel pomeriggio del 27 ottobre scorso, da un pattugliatore della Guardia di finanza di Pozzallo, a circa 5,5 miglia da Vendicari, a Noto. I racconti degli immigrati illegali sulla dinamica della traversata, riscontrate dagli investigatori, hanno consentito di procedere al fermo dei due cittadini stranieri. Dopo le formalità di rito, gli arrestati condotti in carcere.