I vaccini covid valgono una fortuna. E il crimine li ha ‘puntati’

Aumenta il rischio di furti mirati ad impossessarsi delle prime preziose dosi di vaccino contro il covid 19. A lanciare l’allarme è direttamente la FIMMG, federazione italiana dei medici generici. Con il suo segretario Pier Luigi Bartoletti. Perché il ruolo dei medici di base diventerà sempre più importante nelle prossime settimane, specie con l’arrivo del secondo tipo di siero prodotto della Moderna. Sdoganato proprio ieri dall’Ema, l’agenzia europea del farmaco. Il vaccino Moderna infatti a differenza di quello della Pfizer può essere conservato in un normale frigorifero, e non abbisogna del super congelatore a meno 70 gradi. Il che dovrebbe consentire una rapida accelerazione del programma delle vaccinazioni, che attualmente nel Lazio sono ferme a poco più di 40 mila persone. Che dovranno comunque sottoporsi a richiamo nelle prossime settimane. Ma adesso che toccherà anche agli ultrà 80 enni, si parlerà subito di altri numeri. Con oltre 400 mila persone che dovranno essere coinvolte nella profilassi. Allora ecco che gli attuali punti vaccinali all’interno degli ospedali e dei centri autorizzati non basteranno più, e si dovrà ricorrere alla medicina di territorio. Proprio come accade per l’influenza. Ma qui scatta l’allarme, perché una fiala di vaccino vale tanto, specie sul mercato nero. E gli studi dei medici di base non sono certo stazioni dei Carabinieri. Così c’è già chi sta mettendo allarmi e inferriate. Ma le preoccupazioni sono tante.

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La FIMGG, i medici di base rischiano di essere derubati appena arriveranno i vaccini

Il rischio è già stato denunciato da alcuni studi e medici di base della Capitale. Noi accetteremo solo poche dosi di vaccino, ha dichiarato un medico di Portonaccio al Messaggero.it. Al quale ha fatto eco il responsabile di una struttura analoga nel popoloso quartiere di Centocelle. Ma la preoccupazione si sta diffondendo in città, anche perché sembra proprio che la criminalità organizzata abbia fiutato il business. E si stia attrezzando per accaparrarsi più dosi possibili. Da rivendere su mercato mero, magari anche artefatte e potenzialmente pericolose. Cosa che è già successa sul web, dove le dialetto vaccinali venivano vendute a prezzi stellari. Anche di mille euro l’una. Su siti esteri e agganciati a provider difficilmente rintracciabili. La Polizia postale è già intervenuta chiudendo gli accessi informatici, ma il fenomeno sembra in espansione. E addirittura convolverebbe alcuni ospedali. Dove sarebbe stata fatta incetta delle fiale di vaccino esaurite, ma con dentro ancora qualche goccia. Che messe insieme, fanno centinaia di nuove dosi. Insomma, è allerta massima. E la soluzione più facile sembra quella di distribuire il siero in più lavoratori possibili. Per evitare la ‘caccia al tesoro’.

Ogni studio medico ha diverse centinaia di dosi di vaccini antinfluenzali, ha concluso il segretario della FIMGG Bartoletti. Ecco, per il covid sarà opportuno limitare il numero delle fiale presenti in ogni studio, e far una distribuzione capillare del prodotto. Solo così si potranno proteggere i medici di base dagli appetiti della criminalità organizzata che in questi giorni sta facendo sempre più paura.

https://www.ilmessaggero.it/roma/news/vaccini_roma_furti_medici_ambulatorio_limite_flaconi-5685114.html

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