Il belato grillino: “Perché ora i giornali non parlano più dei cinghiali a Roma?”

coldiretti cinghiali (2)

Però è vero: adesso non ci sono più articoli di giornale e video sugli animali a Roma, in particolare i cinghiali, se si esclude qualche lodevole eccezione tipo 7colli. “Per anni abbiamo assistito a roboanti titoli di giornale e intere trasmissioni tv sui cinghiali a Roma. Un attacco diretto, quotidiano, all’amministrazione a 5 stelle. Gualtieri ha vinto le elezioni infangando in tutti i modi l’ex giunta. Ma ora non sta facendo assolutamente nulla sul fronte della fauna cittadina, tanto che la situazione si è ulteriormente evoluta”. Così Francesca Flati, deputata romana del Movimento 5 Stelle. La deputata – il cui nome per la verità sentiamo ora per la prima volta – continua. “Dopo le colonie di cinghiali, l’ultima scoperta nel quartiere Trullo, in mezzo ai palazzi, sono le capre che scorrazzano libere, mangiucchiando siepi e prati.

Cambiato il sindaco, i cinghiali non esistono più

Sono simpatiche, per carità – prosegue l’esponente grillina – ma dove sono adesso tutti i reporter attenti ai problemi di Roma che parlavano di questo ogni giorno? Che fine hanno fatto i cittadini scandalizzati che puntualmente venivano intervistati nei talk politici? Oggi le caprette tosaerba sono poco più che folklore, mentre ricordo una polemica gigantesca sulla paventata proposta dell’allora assessore all’ambiente, di usare le capre per tenere curato il verde cittadino in alcune zone della città. All’epoca si gridò allo scandalo. Cambiato il sindaco però, le caprette adesso non fanno più notizia”. Niente da dire, su questo ha ragione. Agli sfracelli della Raggi si aggiungeva anche quello degli animali potenzialmente pericolosi nella Capitale.

Il rigoroso controllo del Pd sui mass media

La spiegazione è semplice, quanto risaputa dagli addetti ai lavori. Il, Pd, come il Pds e il Pci prima di lui, è ancora una poderosa macchina da guerra. E come tale capace di silenziare i giornali e i mass media, quasi tutti. La sinistra infatti è maestra nel capovolgere la verità, i fatti, come quando scrivevano che i patroti ungheresi o cecoslovacchi erano “bande di controrivoluzionari” giustamente annientati, o come quando scrivevano che i partigiani erano tutti eroi. La comunicazione è una grande arma, e non c’è dubbio che la sinistra la sappia usare. I grillini, neofiti in politica, non la hanno saputa utilizzare, tentando anche loro – in modi infantili – di difendere l’operato della Raggi sostenendo che tutto quelo che faceva era buono, anzi ottimo. Non è questa la politica per i cittadini, ma dire la verità, anche quando si sbaglia.