Il capo di Pfizer: “I vaccini durano troppo poco, occorre farli spesso…” Speranza che dice?

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Parla Albert Bourla, presidente e amministratore delegato di Pfizer. E lo ha fatto il primo giugno in un incontro ristretto sulle strategie di contrasto, organizzato dalla società di consulenza statunitense Sanford C. Bernstein. Verità&Affari ha avuto accesso alle trascrizioni. Ecco che ha detto il numero 1 di Pfizer. Secondo lui i vaccini di oggi contro il Covid hanno il problema che non durano, e ce ne eravamo accorti… “Bisogna lavorare perché funzionino almeno un anno”. “Il virus probabilmente andrà avanti per molto tempo”, adattandosi e mutando. Ed è inutile fare proselitismo sui vaccini, “perché chi non si è vaccinato finora, non lo farà mai. Non dico che tutti dovremmo fare i vaccini su base annuale”, dice Bourla, “ma in questo momento c’è la necessità di prenderli più di una volta l’anno. Dobbiamo ottenere che i vaccini durino più a lungo”.

Ricavi per Pfizer? “Non sappiamo quanto durerà la pandemia…”

Bourla prosegue: “L’idea è che un vaccino duri almeno un anno”. Sollecitato sul tema delle aspettative di ricavi per Pfizer & Co. Bourla risponde: “Se faccio un passo avanti rispetto a come immaginare le entrate e i margini non è facile, ovviamente, fare modelli previsionali. Perché non sappiamo quanto dura la pandemia”. Per il capo di Pfizer è molto probabile che il virus continui a esistere. “Penso che sia probabile che il virus muti”. Quanto al distanziamento sociale, Bourla ha un’opinione molto pragmatica. “È stata una delle principali misure di salute pubblica utilizzate contro questa pandemia”. Continua Bourla: “La gente è pronta ad accettare un livello più basso (di protezione, ndr)”, ma “forse alcune persone in più possono morire, se noi possiamo riavere le nostre vite (libere, ndr)”.

Bourla: le persone si ammalano e si riammalano

Bourla è abbastanza sicuro che in questo momento “i vaccini non possono durare neppure un anno”. E cita come virtuoso l’esempio di Israele, che procede sulla salute dei suoi cittadini come un rullo compressore. E ammette quello che in Italia non si può dire: “Abbiamo un fenomeno di persone che si sono ammalate. Possono ammalarsi di nuovo. E so che alcune si ammalano tre volte, e in molti casi con la stessa variante. Quindi questo è un altro aspetto da prendere in considerazione”. E ora che lo dice anche il capo di Pfizer come farà Speranza? – si chiede il giornale -. Come mai, però, chi nei mesi scorsi ha provato a dire la stessa cosa del boss di Pfizer è stato messo alla gogna?

Pfizer nega che il gruppo voglia “campare” sul Covid

Conclude Bourla: “Ci stiamo preparando con vaccini che s’impongano o, diciamo, siano il più possibile vicini alle preferenze dei consumatori”. Sì, preferenze, più che necessità. Sempre in tema di soddisfazione degli azionisti, Mister Pfizer, spiega che ovviamente non è vero che il suo gruppo abbia interesse a campare sul Covid. “Un prodotto contro il Covid rappresenta meno del 15% del fatturato di gruppo”. Però, quando gli interlocutori gli fanno notare che in Borsa gli analisti vorrebbero che il peso degli antivirali fosse maggiore, Bourla risponde che “è esattamente il contrario, perché la finanza ci vuole più diversificati possibile”.

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