Il Comune compra spot al’estero per promuovere Roma: ma ora ci conoscono per i cinghiali

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Tenetevi forte: la giunta Raggi spende i soldi dei contribuenti di Roma per acquistare cartelloni pubblicitari in Francia, Spagna e Germania. Per fare pubblicità alle bellezze della Capitale. Cose da pazzi, anzi, da grillini,

All’estero gli spot: «Roma va a Parigi, Madrid e Berlino, per invitare i cittadini di queste tre capitali europee a venirla a visitare. È lo scopo della nostra campagna promozionale #prossimafermataroma: in questo periodo, 400 fermate delle metropolitane spagnole, tedesche e francesi, ospitano le immagini dei nostri luoghi più affascinanti».

La strampalata campagna all’estero su Roma dell’assessore Tasciotti

«L’autunno è un periodo ideale per scoprire le Città d’Arte, soprattutto in questo momento di ripresa dei viaggi dopo il lungo stop dei mesi passati. Questa campagna diffusa in Europa fa seguito a quella che abbiamo portato avanti sui mezzi pubblici di 15 città italiane, per far ripartire il turismo e restituire ossigeno alla filiera». Lo scrive su facebook l’assessore al Turismo, Sport, Grandi eventi e Politiche giovanili di Roma Capitale, Veronica Tasciotti.

Michetti condivide la foto del giornale straniero

Ma Roma, come denuncia Enrico Michetti, «finisce sui quotidiani internazionali per la “guerra dei cinghiali” e il rimpallo di responsabilità tra Roma Capitale e Regione Lazio. Il contrasto tra le parti non aiuta a risolvere i problemi. C’è bisogno di tanta collaborazione nell’interesse esclusivo della comunità che si amministra». Altro che spot.

Il pezzo del Telegraph, dall’emblematico titolo “Boar war erupts in Italy” e che parla appunto di rimpallo di responsabilità tra Zingaretti e Raggi, è stato tradotto da Vigilanzatv, e mostra Roma per quello che, attualmente, purtroppo è: un coacevo di sporcizia, di animali selvatici liberi e di irresponsabilità di chi dovrebbe sorvegliare tutto questo.

“La Raggi è lei stessa in parte responsabile dell’infestazione di cinghiali, non essendo riuscita a tenere sotto controllo l’emergenza rifiuti: i cassonetti dell’immondizia traboccanti offrono pasti agevoli per i voraci onnivori”, si legge nel pezzo a firma di Nick Squires. Secondo il Telegraph, i cinghiali non sono solo un problema di degrado o incuria ma anch eun pericolo per l’economia agricola locale