Il congedo impossibile di Carmelo Bene: domani il Teatro Argentina lo ricorda

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Dalle 19 di domani, a ingresso libero, tanti artisti per l’iniziativa in omaggio a Carmelo Bene a 20 anni dalla morte Il Teatro di Roma ricorda Carmelo Bene al Teatro Argentina lunedì dalle 19. Con una serata (a ingresso libero) di letture  di Iaia Forte, Federica Fracassi, Marco Foschi, Graziano Graziani, Paolo Mazzarelli, Lino Musella, Silvia Pasello, Tommaso Ragno, Enrico Terrinoni, Filippo Timi. Tutti artisti e studiosi che hanno desiderato partecipare all’iniziativa. A voler rimarcare l’impossibilità d’un congedo definitivo da tutto ciò che Carmelo Bene ha incarnato per gli spettatori, gli intellettuali, i critici e il mondo del teatro. L’appuntamento, curato da Luisa Viglietti, Stefania De Santis e l’associazione L’orecchio mancante, è organizzato a distanza di venti anni dalla morte del grande attore.

Carmelo Bene morì il 16 marzo 2002

Che avvenne il 16 marzo 2002, e il Teatro Argentina per ventiquattro ore aprì la scena alla proiezione (in loop) dell’opera postuma “Otello”, per permettere tantissime persone di abbracciare con lo sguardo non il corpo dell’artista, ma il corpo dell’opera. Le letture costituiscono una piccola parte del universo testuale di cui l’opera di Carmelo Bene è portatrice. Un controcanto all’opera dell’artista, le fonti disvelate di cui si è nutrito nel corso del tempo, i dispositivi linguistici, poetici, filosofici e letterari che sono entrati in collisione con le sue partiture visive, musicali e drammaturgiche. Si comincia dalla lettura di “La Spiaggia”, titolo convenzionale dato al terzo episodio della prima parte dell’Ulisse di James Joyce, che sarà letto da Tommaso Ragno e introdotto dallo studioso accademico e traduttore dell’opera joyciana Enrico Terrinoni.

Letture varie per celebrare il grande attore

Seguiranno le letture dei deliri autobiografici di Daniel Paul Schreber, “Memorie di un malato di nervi”, ad opera di Filippo Timi. Poi di “L’uomo che ride” di Victor Hugo, da parte di Marco Foschi, che oltre a contenere una descrizione straordinariamente precisa del prodigio vocale di Bene è stata una delle fonti della sua prima opera poetica “L Mal de’ Fiori”. Di alcuni brani tratti dall’opera filosofica Mille Piani di Gilles Deleuze e Felix Guattari, letti da Federica Fracassi. Mentre Silvia Pasello si cimenterà con alcune poesie di Jules Laforgue. E Iaia Forte con una preghiera, dalla voce di Edipo, da “Il Mondo Salvato dai Ragazzini”, “La Serata a Colono” di Elsa Morante.

Suonate anche le partiture delle opere di Carmelo Bene

Infine, il lucido esame del ruolo del recensore contenuto in “Il critico come artista” di Oscar Wilde. Che è un testo cardine che ha informato fin dagli albori la prassi teatrale di Bene,interpretato da Lino Musella e Paolo Mazzarelli. Faranno da contrappunto ai reading una serie di brani musicali tratti da alcune delle partiture composte per gli spettacoli di Bene da Gaetano Giani Luporini, un omaggio al compositore da poco scomparso. A conclusione della serata sarà proiettato il documentario della regista Monica Maurer realizzato nel 1971 per la televisione tedesca. Il titolo è “Carmelo Bene. Un ritratto”, filmato girato di nascosto per volontà dello stesso attore.

Proiettato anche un documentario su Carmelo Bene girato di nascosto

E’ una testimonianza straordinaria della quotidianità domestica e lavorativa di Bene. Cui fa da contraltare la veemente esposizione pubblica dell’attore chiamato a confrontarsi, complice un dialogo impossibile con Pier Paolo Pasolini.  Con tutte le rivendicazioni politico culturali che infiammavano la sala del cinema Farnese di Piazza Campo de’ Fiori a Roma. Che era punto di riferimento delle contestazioni giovanili e luogo di incontro di molti intellettuali dell’epoca. Verrà inoltre mostrato, in prima assoluta, “Becoming Salomè”, un frammento inedito girato da Maurer in Super 8.