Il Covid avanza ancora: quasi ottomila contagi e altri 60 morti. Aumentano i ricoveri

Quarticciolo ambulanza

Sono 7.891 i contagi da coronavirus in Italia oggi, 10 novembre 2021, secondo dati e numeri – regione per regione – bel bollettino covid di Protezione Civile e ministero della Salute. Registrati altri 60 morti da ieri. I nuovi contagi sono stati individuati su 487.618 tamponi, il tasso di positività è all’1,6%. Segnalati 34 ingressi in terapia intensiva in 24 ore, i pazienti ricoverati in area critica sono 423 in totale (+2). I ricoverati con sintomi sono 3.447 (+11).

800 contagi nel Lazio, 5 morti

Sono 796 i nuovi contagi da coronavirus nel Lazio secondo il bollettino di oggi. Registrati inoltre altri 5 morti. I nuovi casi a Roma città sono 325. “Oggi nel Lazio su 13.247 tamponi molecolari e 22.588 tamponi antigenici per un totale di 35.835 tamponi, si registrano 796 nuovi casi positivi (+23), 5 decessi (-7), 521 ricoverati (-2), 62 le persone ricoverate nelle terapie intensive (+1) e +793 i guariti. Il rapporto tra positivi e tamponi è al 2,2%. I casi a Roma città sono a quota 325”, riferisce l’assessore alla Sanità e Integrazione sociosanitaria, Alessio D’Amato, al termine della videoconferenza della task-force regionale Covid-19 con i direttori generali di Asl e aziende ospedaliere, policlinici universitari e l’ospedale pediatrico Bambino Gesù.

Terza dose dal 1: dicembre per i 40-60 anni

Dal primo dicembre terza dose di vaccino covid in Italia per i cittadini tra i 40 e i 60 anni di età. Lo annuncia il ministro della Salute, Roberto Speranza, nel corso del Question time alla Camera. “Consideriamo la terza dose assolutamente strategica. A stamattina, la dose booster è stata offerta a 2.409.596 persone, oggi supereremo i 2,5 milioni. Abbiamo iniziato da immunodepressi, personale sanitario, fragili di ogni età, over 60 e da chi ha avuto la dose unica di Johnson & Johnson. Con il confronto svolto nelle ultime ore con la nostra comunità scientifica, voglio annunciare al Parlamento che facciamo l’ulteriore passo in avanti. La scelta è di proseguire per fasce anagrafiche: dal primo dicembre, nel nostro paese, saranno chiamati alla dose aggiuntiva, al richiamo, anche le fasce generazionali di chi ha tra i 40 e i 60 anni”, dice Speranza

 

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